La foto significativa pubblicata ovunque sui social inclusa quella tratta dal cellulare del ragazzo, che per prima ha documentato quello che stava accadendo. Evento sottovalutato, un'allerta che sarebbe dovuto scattare, probabilmente, nel momento di euforia generale per la celebrazione del capodanno. Cosa aggiungere di fronte a ciò che è accaduto? Lo diciamo nel titolo, l’imponderabile, quello che in un momento ribalta la vita di un essere umano. Ora sei vivo, due secondi dopo, sei morto. Parleranno le inchieste, le aule dei tribrunali, si stabiliranno le responsabilità e le mancanze di responsabilità. L’unica verità è che nulla ripoprterà in vita le vittime di questa tragedia d’inizio anno. Certo, a parte le previsioni dei compilatori d’oroscopi, la cruda realtà sorpassa tutto. Il bollettino è chiaro 47 morti, 110 feriti ed è l’unica cifra che conta, nella cabala il 47 corrisponde a ‘morto che parla’ e questi morti parlano eccome! Ci dicono che questo tragico evento farà da ponte affinchè un fatto del genere non accada più, e come sempre ci vogliono le vittime perché si pigli coscienza, soprattutto quando si ha nelle proprie mani la vita degli altri, oltre che la propria.
Ergersi a giudici?! Non è compito nostro. Ci si augura che la gente sia più consapevole, e vale non solo per questo tragico evento, ma per coloro che mandano a morte gente inerme, soldati per consolidare il loro potere, “Io sono il più forte!”, detto però dai loro bunker protetti.
Mettete l’armatura Signori della Guerra ed andate in prima linea coi vostri soldati a morire, se del caso, per le idee di potere che proclamate, così saprete direttamente se il gioco vale la candela!
Aghe











