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SPECIALE ottobre 2019

Data pubblicazione: 08-10-2019
 
speciale ottobre 2019

DI ANNAMARIA GHEDINA


Vogliamo parlare un po’ dei mezzi pubblici a Napoli, che vanta una grande affluenza turistica in questi ultimi anni. Un dato che a noi de Lo Strillo fa molto piacere, visto che sono anni che la difendiamo da attacchi che riguardano la sicurezza di chi cammina per le sue strade. Nel senso che ogni cosa che accade qui assume una dimensione ultranazionale e diventa un caso.
Però non possiamo chiudere gli occhi, né far finta di niente su ciò che non va. A parte i lavori a Piazza Nicola Amore, a Piazza Municipio del metrò, che ci auguriamo di riuscire a vedere prima di morire visto che si sa quando sono iniziati, ma non quando finiranno nonostante i cartelli che ne indicano la conclusione, od i vari annunci, dati nel tempo. Per non parlare di Piazza Garibaldi, cosa diventerà un parco giochi? E per chi? Gli extracomunitari che stazionano nell’area insieme ai locali, agli homeless (in inglese suona meglio che senza dimora), che alla sera dormono e lasciano alla mattina coperte, bottigliette di birra ecc. ecc. che rispetteranno l’intento di chi ha ideato una piazza a misura d’uomo. Cioè che le strutture rimarranno in ottimo stato, e non vandalizzate il giorno dopo l’apertura?  Purtroppo è la fine che in città fa ogni cosa atta ad abbellire, vogliamo parlare dell'Albero di Natale che in galleria viene puntualmente sottratto, o dei ragazzini che giocano a pallone in Galleria e che nessuno prende per le orecchie e li rimanda a casa! 
L'appello va a quei napoletani che NON AMANO LA LORO CITTA' e la vandalizzano.
… e torniamo alla frase di apertura, i mezzi pubblici a Napoli.
Iniziamo col dire che a causa dei lavori la fermata di Piazza Garibaldi del bus è stata soppressa, e il bus R2, che già transitava, se eri fortunato, con attese a partire dalla mezz’ora per arrivare all’ora, all’ora e mezza. Ora se gli abitanti delle strade intorno alla piazza lo vogliono andare a prendere, debbono arrivare alla Feltrinelli di corso Lucci, o alla fermata di C.so Umberto nei pressi della chiesa di S.Pietro ad Aram, sempre ammesso che arrivi, e l’hanno saputo dopo aver assunto un investigatore, non perché siano stati avvisati in anticipo. Perché il cittadino deve essere avvisato prima, con un bel cartello sulla palina che gli dice che a partire da… Già perché le paline elettroniche il più delle volte sono spente oppure danno i numeri.
Ora non mi voglio dilungare facendo l’elenco dei bus indicati sulle fermate che il cittadino si chiede se per tutta la città ne esista solo 1 di numero, date le attese da barba di Mosè. Ma Voi dell’ANM vi rendete conto che date al cittadino un servizio che è una vera schifezza! E se il napoletano impreca, giustamente alle fermate, figuratevi il turista che cammina sperso, non sapendo, prima dove fare i biglietti, ammesso che alle fermate ci siano le macchinette, non vandalizzate, non sapendo come e dove e quali mezzi prendere, incluso l’Alibus che nessuno sa dove fermi. Ed il discorso lo limito alla città perché se vogliamo parlare dei mezzi che portano nell’hinterland le recriminazioni salgono al cielo! Una turista mi ha chiesto, sa quando passa il mezzo? Non ho saputo rispondere, a consolazione mi ha detto, ma non ho gongolato, anche a Marsiglia funzionano così male.
Scrivevamo molti anni fa sul giornale che se il cittadino sta bene, sta bene anche il turista. Ecco, noi cittadini desidereremmo avere una città che funziona, incluso il metrò che ha gli ascensori scassati in attesa di S.Gennaro che conceda la grazia a breve per la loro riparazione. Ah, li hanno riparati!

AnnaMaria Ghedina




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