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NUMERO GIUGNO CARTACEO 2017

Data pubblicazione: 06-06-2017
 
PRIMA PAGINA

TUFFO NAPOLETANO

                          di Annamaria Ghedina

NAPOLI è una città che ti fa compagnia. Ecco la ragione perché molti anni fa da Milano, la mia città natia, mi sono trasferita a Napoli, facendo l’emigrata all’incontrario, i napoletani al Nord ed io nordista al Sud. Sono passati molti anni da allora, e resto sempre una innamorata di questa città. Molti mi chiedono, ancor oggi, ma sei riuscita ad abituarti tu milanese qui a Napoli, e non ho dubbi, lo dico fortissimo, sì , sì, anche se ho mantenuto quello che è il mio essere cresciuta e vissuta nella capitale del business Milano. Ho fatto molte cose a Napoli, tra cui fare un mestiere bellissimo, dopo molti anni trascorsi in varie aziende, quello della giornalista grazie al mio incontro con una persona speciale e grande giornalista, Mimì De Simone, che è stato direttore de Lo Strillo, da noi fondato insieme ad altri colleghi nel 1996. Quest’inizio di ricordi è perché ho assistito alla consegna del premio “Matilde Serao” al Antonia Arslan, giornalista e scrittrice, dove si è parlato molto della Serao fondatrice, e sono 125 anni, de Il Mattino. Dico la verità un pizzico di Serao me la sono sentita pure io nelle vene, ho fondato prima ancora de Lo Strillo, Libero insieme a Aldo Bovio e Mimì De Simone, e sono vent’anni che porto avanti insieme ad Antonio D’Addio questo giornale. Successivamente si sono aggiunti alla compagine fondatrice Alberto Alovisi, Mario Incarnato, Sonia Ghedina ed  al fotofinish Mariangela Petruzzelli, oltre a tutti coloro che hanno scritto ed ancora vi scrivono e che lo fanno perché amano questo maledetto mestiere: Giorgio Bubba, Ermanno Corsi, Renato Catania, Salvo Fazio, Renato Ribaud, Antonella Salerno, Lamberto Selleri, Lorenzo Sonnino ed i nostri giovani collaboratori che si sono alternati in questi anni.  Non è facile, in questa città, portare avanti un giornale che non ha padrini politici, una voce libera, ma noi siamo ‘capetoste’, anche se non si legge, e la gente non va più in edicola ad acquistare i giornali.
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Alessandro De Rose l’unico napoletano a tuffarsi dal fiordo di Furore, unico atleta azzurro della Red Bull Cliff Diving World Series, un'altra eccellenza che Napoli sforna. Qui si formano artisti di tutti i generi perché la genialità a Napoli è uguale ad un virus, come stai a Napoli subito ti attacca ed inizia a scorrerti per le vene, la febbre sale, ed il virus scoppia ed occupa i tuoi spazi vitali e poi … devi assolutamente far sì che si espanda per non soffrire … Napoli è un palcoscenico a cielo aperto ed i suoi cittadini sono gli attori principali. Essere napoletano è un destino sostiene Ermanno Corsi , possiamo dargli torto?  Destination Naples forever
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Nonostante la consegna delle nostre 5000 e più firme ed altrettante né abbiamo raccolte in redazione non c’è stato verso Piazza Principe Umberto non ha cambiato nome in favore del Principe De Curtis al quale è stata dedicata un'altra piazza dalle parti della Sanità. Bene scelte comunali! Però che Piazza Principe Umberto sia diventata una discarica di spazzatura da quando è stata transennata, per ipotetici lavori, c’è qualcuno che vede questo degrado che coinvolge tutta l’area o chi abita da quelle parti è un cittadino di serie B… chi ci ha scritto attende risposte!!!

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ADERITE ALLA NOSTRA INIZIATIVA
PER  INTESTARE  A TOTO' PIAZZA PRINCIPE UMBERTO

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      Presentazione del libro "Guida ai fantasmi d'Italia" di Annamaria Ghedina


 


Prima presentazione a Napoli del libro

"Guida ai Fantasmi d'Italia"


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