Si è conclusa anche la seconda serata della 76ª edizione del Festival di Sanremo, sotto la direzione artistica di Carlo Conti e con la co-conduzione fissa di Laura Pausini. I due conduttori hanno accolto sul palco del Teatro Ariston quindici dei 30 big in gara con il voto del pubblico da casa, mentre durante la competizione c’è stata anche la gara delle Nuove Proposte, presentata da Gianluca Gazzoli. In scena anche i tre co-conduttori: Pilar Fogliati, Lillo Petrolo e Achille Lauro. Laura Pausini apre la seconda serata e presenta lei Carlo Conti che entra in un tripudio di applausi, si parte subito con la gara delle Nuove Proposte, il primo a esibirsi è l’ex Amici Nicolò Filippucci, seguono Blind, El Ma e Soniko, il giovane trio uscito da Area Sanremo. Nicolò Filippucci vince la prima sfida e va in finale. La seconda gara vede una contro l’altro Angelica Bove e Mazzariello, vince la Bove. Prima di congedarsi dal palco, Gianluca Gazzoli rivela che il giorno in cui ha realizzato il sogno di salire sul palco di Sanremo, coincide con il compleanno della sua mamma, morta da poco. Inizia la gara dei Big: rompe il ghiaccio Patty Pravo, elegantissima, in rosso, che canta “Opera” in maniera divina, intanto Achille Lauro entra sul palco annunciato da Carlo Conti e viene accolto da un’ovazione, il pubblico, impazzito, urla il suo nome, il suo look è fantastico, per l'occasione ha scelto di vestirsi di bianco e ha impreziosito il look con una collana di diamanti e rubini. Si prosegue con Lda e Aka7, che fanno ballare tutto l’Ariston con “Poesie Clandestine”, si passa alla riflessione con “Ogni volta che non so volare” di Enrico Nigiotti sul tempo che passa con tanto di orologio dietro le sue spalle e lancette che camminano inesorabilmente, tanto sentimento con “I Romantici” di Tommaso Paradiso, di nero vestito. È la volta del coro Anfass (associazione nazionale famiglie disabili intellettivi e altri disturbi) che canta “Si può dare di più” e portano gioia all’Ariston. Primo ingresso di Pilar Fogliati, incantevole ed elegante in un lungo lilla, che interagisce con Carlo Conti affidandosi al suo personaggio, la nobile Uvetta. Elettra Lamborghini canta la sua “Voilà” portando un’esplosione di energia con il suo balletto e il suo omaggio alla Carrà, al termine si lamenta per non aver dormito per i continui festini che si fanno di notte per le strade di Sanremo. È il momento delle ospiti con un omaggio alle Olimpiadi: Francesca Lollobrigida (2 ori – pattinaggio di velocità) e Lisa Vittozzi (1 oro – biathlon), mentre Arianna Fontana ha dovuto rinunciare perché influenzata, i due atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli (sci alpino) e Giuliana Turra (curling). Si torna alla gara. Ermal Meta esegue “Stella Stellina”, una ninna nanna struggente che parla dei tanti bambini che anche in questo momento soffrono per la guerra, alla fine dice: "I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio". Finalmente, Laura Pausini fa la cantante e interpreta l’intensa “16 marzo” insieme ad Achille Lauro, vestito di nero, le loro voci, il buio, l’orchestra: ed è subito magia. Un altro momento intenso, struggente, commovente, un vero pugno nello stomaco, quello che Lauro dedica alle vittime del rogo di Crans-Montana, con un soprano, un’orchestra, un coro e le parole di Perdutamente, la canzone che la mamma di Achille Barosi cantava sulla bara di suo figlio ucciso nella strage. Si continua con Levante, stretta in un tubino azzurro, con “Sei tu”, seguono Le Bambole di Pezza con “Resta con me”, Chiello con “Ti penso sempre”, J-Ax e il country di “Italia Starter Pack”, una bella scossa di ritmo. Si balla sul mare, con Max Pezzali e i suoi successi. A seguire, Nayt con “Prima che”, Fulminacci con “Stupida sfortuna” riceve una vera e propria ovazione da parte del pubblico, il suo brano piace molto, Fedez & Masini convincono con “Male Necessario”, Dargen D’Amico con “Ai Ai” fa il suo solito show, Ditonellapiaga con “Che fastidio”, un’esibizione pirotecnica, ma che non convince il pubblico votante. Premio alla carriera ed emozioni con Fausto Leali, che per celebrare la sua lunga storia sul palco dell’Ariston, iniziata nel lontano 1968, intona prima la sua bellissima “Mi manchi” con cui vinse il Festival, poi “Io Amo”. Anche stasera Vincenzo De Lucia ha imitato Laura Pausini, bello l’omaggio a Ornella Vanoni da parte della nipote Camilla Ardenzi, che ha interpretato uno dei brani più belli della cantante: “Eternità”. Dopo la classifica, linea al Dopofestival.
A margine. Lillo ha innestato un po' di brio con i suoi passi e la performance in quanto Re del Mambo.












