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SPECIALE SETTEMBRE 2019

Data pubblicazione: 02-09-2019
 
speciale settembre 2019

DI ANNAMARIA GHEDINA

Una bella stampata di facce, conosciute, sconosciute di questo nuovo esecutivo del Conte Bis, in una Paese avvezzo da tempi immemori ai rimpianti governi balneari, con gente che almeno qualcosa di politica ne masticava. Ora i governi sono “Social”, M5S docet. C’è chi usa twitter, come Renzi che ci deliziava ogni giorno con i suoi cip cip, o Salvini con le sue dirette FB e il numero dei like, ma sia l’uno che l’altro hanno dato troppa importanza al consenso on line e sono rimasti al palo. O è una questione d’intrighi internazionali? La piattaforma Rousseau?! Boh!

E la gente, la gente che ne pensa? La gente, quella che lavora, che porta avanti piccole imprese, che non ha santi da nessuna parte, tranne quelli che stanno in cielo e che non possono intervenire, le richieste sono troppe… Cari signori, quando arriva il mese di agosto, settembre, un povero disgraziato cittadino, quello in regola, preciso, o il lavoratore dipendente, razza quasi estinta, ha solo F24 da pagare a scadenza, bollette che aumentano ad ogni piè sospinto, servizi carenti. Se devi fare una visita e ti servi dell’ASL, perché non puoi pagare la visita privata per accorciare i tempi, prima muori e poi vieni messo in lista. Non parliamo dei trasporti cittadini, appannaggio dei comuni è vero, che sono in perenne deficit con bilanci sotto controllo, per cui, per dirla alla Tennessee Williams, ‘Un tram che si chiama desiderio’ e i cittadini che smadonnano. Il problema immigrati? Ma se non si fa una bella riunione europea, dove si discute davvero come affrontarlo, non basta bloccare le navi al largo. La verità? Gli immigrati sono un bel business per i ‘commercianti di esseri umani’, nell’ottocento li chiamavano negrieri, e quando si tratta di pecunia, non olet sostenevano gli antichi romani e la soluzione… in mente dei tanto per continuare con le locuzioni latine, fanno fico quando scrivi.

Siamo stufi di leggere di Di Maio, di Salvini, di Zingaretti (non il commissario Montalbano, quello ci piace) ecc.ecc. Noi desideriamo un Paese che funzioni, di non avere un carico di tasse che pesa come un maglio sulle spalle di quei pochi cittadini onesti che pagano. I giovani non trovano un lavoro che sia un lavoro, che ormai è diventato un optional. L’economia che non gira, e non gira, i giornali che chiudono perché nessuno se li compra, e nei giornali ci lavorano le persone che finiscono in mezzo alla strada a fare che? Le aziende non assumono, anzi licenziano, quelle poche rimaste. Il mercato dell’auto è in crisi, ma come fai a comprati l’auto? Assicurazione, tassa di circolazione, carburante ecc.ecc., traffico alle stelle, esci con 50 euro (le vecchie centomila lire) e le hai finite dopo 10 minuti.  L’unica cosa che funziona? Sperare di andare al Grande Fratello, o all’isola dei famosi, o a Uomini e donne, a Temptation Island ed avere un bell’articolo sui giornali gossippari e diventare famoso. E non vado oltre.

Buon lavoro!

 




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