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Festa della cipolla di Vatolla 2018 – V^ edizione

Data pubblicazione: 13-07-2018
 
contadine al taglio del nastro

VATOLLA. Saranno le mani esperte di tre contadine cilentane, Eufrasia, Carmela e Fiorina di oltre 80 anni, a tagliare il nastro, sabato 14 luglio 2018, alle ore 20, della quinta edizione della “Festa della cipolla di Vatolla”. Il progetto, che prosegue fino a domenica 26 agosto 2018 nel borgo antico di Vatolla (comune di Perdifumo, provincia di Salerno) racconterà, non solo la storia del prodotto tipico di Vatolla, ma anche l’importanza della dieta mediterranea, attraverso spettacoli, reading di poesia, danze popolari, convegni e degustazioni. Gli appuntamenti sono tutti serali, a partire dalle 20.00. Ad aprire la manifestazione sabato 14 luglio il Concerto di musica popolare dei Kiepò e il convegno “La ruralità mediterranea - Proprietà organolettiche della cipolla “Allium cepa”. Ne parlerà il biologo-nutrizionista Giovanni Sgroi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Mentre, domenica 15 luglio, è previsto il Concerto di musica popolare dei  Tammore e l’incontro “Iconografia e simbolismo del cibo nell’arte figurativa – Prevalenza della mediterraneità” con  Antonella Nigro, critico d’arte. “Vogliamo valorizzare e far conoscere il Cilento ed il suo patrimonio culturale - dichiara Angela Marzucca, Presidente dell’Associazione Cipolla di Vatolla – materiale e immateriale, espressione di una ruralità mediterranea che ingloba nel suo patrimonio le tradizioni contadine ed agricole ancora vive e pienamente rivissute alla luce delle nuove tecniche di coltivazione e delle nuove forme di conoscenza e comunicazione, coniugando passato e futuro”.
TANTI APPUNTAMENTI, TRA SPETTACOLI, CONVEGNI E CUCINA CILENTANA TRADIZIONALE
Nel corso delle serate oltre alla musica e ai convegni, ci saranno: poesia, arte e racconti lungo il percorso della Festa. Inoltre, sarà possibile partecipare a laboratori didattici, come: l‘angolo della terra, mercatino dei prodotti tipici e dell'artigianato, degustazione della Cipolla di Vatolla, cucina cilentana tradizionale, danze e musiche popolari.
 La musica dei Kiepò ritorna sabato 28 luglio insieme al racconto su “Il benessere in una sfoglia (1/2): Il valore nutrizionale della Cipolla “Allium cepa” tenuto da Giovanni Sgroi. Concerto di musica popolare dei Donnaluna domenica 29 luglio, a seguire un momento di confronto con il critico d’arte Antonella Nigro sul tema “Storie e miti del Cilento narrati dai suoi fiori più belli – I fiori del Cilento diventano fanciulle e raccontano viaggi e leggende tra sogno e realtà”. La festa riprende sabato 4 agosto con il Concerto di musica popolare dei Tammore e la seconda parte del racconto: “Il benessere in una sfoglia (2/2): proprietà benefiche della Cipolla “Allium cepa” con particolare riferimento agli effetti anti-tumorali ed anti-diabetici” di Giovanni Sgroi. Domenica 5 agosto torna la musica dei Kiepò e, inoltre, gli ospiti potranno ascoltare l’intervento dell’Addestratore Gerardo De Marco su “Emozioni d’artigli – Incontri ravvicinati con gli uccelli rapaci del Cilento”.
Sabato, 11 agosto, si balla sulle note della musica popolare itinerante dei Sunarìa mentre si parlerà di Cilento durante l’incontro con Giovanni Sgroi “Un viaggio esperienziale nel cuore del Cilento: “Isolati genetici”, Dieta mediterranea e longevità della popolazione cilentana”.  Domenica 12 agosto, la musica popolare dei Sibbenga sunamo accompagna il convegno tenuto da Giuseppe Ferrazzano, esperto di Scienze e tecnologie per l’Ambiente e il Territorio su Identità culturale e paesaggio: storie di terra, di tradizione, di produttori ….la Cipolla di Vatolla Video- racconto  dei contadini del terzo millennio”. Gli ultimi due appuntamenti della festa saranno mercoledì 25 agosto e giovedì 26. Il 25 ritornano la musica popolare itinerante dei Sunarìa e Giovanni Sgroi per parlare di “Natura e territorio, sviluppo locale e biodiversità: la cipolla di Vatolla”. Mentre, il 26 i Kiepò intratterranno gli ospiti con un concerto di musica popolare e Renata Bracale docente alll’Università degli Studi del Molise, illustrerà “La Dieta mediterranea dalla storia alla pratica”.
IL PERCORSO DEGUSTATIVO DELLA CIPOLLA DI VATOLLA
Ma, ovviamente, la cipolla di Vatolla va anche assaporata e quindi non potrà mancare il percorso degustativo dedicato a questa particolare pianta. Gli ospiti potranno assaggiare: frittelle di cipolla, cipolla gratinata, zuppa di cipolle, pizza con la cipolla, frittata di cipolla, sosciello con la cipolla, torta salata di patate e cipolle, tagliolini alla cipolla caramellata, ravioli alla genovese, alici fritte e cipolla, spezzatino di carne con cipolla, cerchietti di carne arrostititi con crema di cipolle, dolci della zita.  La pianta bulbosa cilentana ha una lunga storia e caratteristiche molto particolari. Si pensa che sia stata portata a Vatolla dai monaci basiliani provenienti dall'Oriente Impero bizantino e rifugiatisi nelle aree interne del Cilento e dell'Italia Meridionale a seguito dell'Editto emanato dall'Imperatore bizantino Leone III Isaurico nel 726 che diede inizio alla lotta iconoclasta. Questo tipo di cipolla è particolarmente dolce, molto digeribile ed è famosa perché durante il taglio non fa lacrimare. Mangiarla, porta benefici al sistema cardiovascolare. Ma la festa non finisce con la cipolla, questo progetto vuole essere una vetrina di conoscenza di un intero territorio che mette in mostra le produzioni artigianali ed enogastronomiche tipiche del Cilento. Quindi, nel programma della manifestazione, saranno previsti dei momenti di “Racconto”, durante i quali si parlerà dei benefici della Dieta Mediterranea e dei suoi componenti essenziali e percorsi tematici turistico-culturali in grado di favorire la scoperta e la conoscenza delle aree interne del Cilento. Quindi, attraverso “il racconto” si vuole sostenere e favorire la promozione congiunta dei prodotti tipici locali agro-alimentari, coinvolgendo un intero territorio che vive con i suoi sapori e la sua storia, una sorta di full immersion sensoriale. Mentre, i percorsi , di enogastronomia mediterranea hanno l’obbiettivo di descrivere la Campania, puntando l’attenzione al territorio cilentano che, più di altri, ha conservato un patrimonio genetico integro e una biodiversità vegetale ancora ricchissima.