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Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale

Data pubblicazione: 08-08-2019
 
consorzio bonifica

Catania – “Abbiamo chiesto al Commissario  del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale di farsi portavoce con il Governo regionale delle richieste di Agrinsieme Catania a cominciare dalla immediata sospensione dei ruoli consortilie dall’apertura di un tavolo tecnico regionale in cui, da una parte si discuta e si riveda l’aumento sconsiderato della tariffa 2019 e del conguaglio 2018, maggiorato rispetto alla previsione di spesa del 40%, e dall’altra siaffrontino le questioni legate alle reti fatiscenti e ai disservizi che subiscono gli agricoltori su centinaia di  ettari dove non arriva acqua nonostante gli invasi siano pieni”. Lo hanno dichiarato oggi i rappresentanti di Agrinsieme Catania, il coordinamento costituito dalle Organizzazioni Professionali e dalle centrali Cooperative di CIA, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative (Lega Confcooperative e AGCI), Copagri ricevuti dal Commissario Francesco Nicodemo nella sede catanese. “Una situazione critica dalla quale si può uscire solo con un intervento della Regione, sia in termini di programmazione, accelerando l’iter della Riforma, sia mettendo i soldi per coprire i debiti, che non possono pesare sulle spalle degli agricoltori, addossando loro la responsabilità di una cattiva gestione che va imputata solo ed esclusivamente ai Consorzi”, hanno ribadito i presenti: per la Cia Sicilia Orientale, il presidente Giuseppe Di Silvestro, il responsabile regionale dei Consorzi di bonifica Giosuè Catania, i consiglieri Francesco Favata e Vincenzo Sisinna, per Confagricoltura il vicepresidente Maurizio Mazza, Martino Signorelli, Pietro Pappalardo e Salvatore Paladino, per Alleanza Cooperativa Salvo Marino. Il commissario Nicodemo da parte sua, nel raccogliere le richieste dei rappresentanti di categoria, di sollecitare un incontro con il Governo, ha dato lettura di una nota dell’Assessorato con cuisi chiede di predisporre una sintesi della consistenza delle reti irrigue dei Consorzi della Sicilia Orientale. “Ci stiamo adoperando per produrre uno schema irriguo completo – ha detto Nicodemo – questo consentirà alla politica di intervenire con delle risorse e garantire i servizi per raggiungere l’obiettivo da un lato di ridurre i costi e aumentare il servizio, dall’altro di aumentare gli incassi”.  “Da commissario ho fatto dei provvedimenti per potere intervenire anzitempo sulla manutenzione delle reti con l’avvio deglioperai, con la sistemazione dei mezzi e ho ottenutodalla Protezione  Civile un contributo  straordinario per i danni causati dalle alluvioni  dell’ottobre 2018 e lo scorso 24 luglio  abbiamo ricevuto una disposizione con  cui  sono stati finanziati  dueinterventi importanti:  il primo  sul canale principale Magazinazzo e l’altro  per la pulizia dei canali”.
“Auspichiamo, infine che sia approvatoil Disegno di Legge sulla Riforma dei Consorzi di bonifica, ma con le opportune modifiche e non prima che si sia trovato il meccanismo per "liberare" i nuovi consorzi e le nuove governaces dal debito pregresso, causatoda una cattiva gestione del passato, in modo da poter affidare gli enti ai veri  titolari, cioèagli agricoltori,  echiudere definitivamente l’era dei  commissari”.
“Invochiamo da anni la Riforma – concludonoi delegati del coordinamento catanese di Agrinsieme – che ammoderni il sistema e l’ente, che diventi capace di programmare, facendo ordine su pianta organica del personale e fasce dei contribuenti, che sia libero da incrostazioni e governato dagli stessi agricoltori, seguendo il semplice principio che chi riceve un servizio deve pagare, perché un’agricoltura di qualità merita un ente efficiente”.