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Assemblea fondativa + Europa Napoli

Data pubblicazione: 26-11-2018
 
assemblea fondativa

Si è tenuta ieri, domenica 25 novembre allo Stelle Hotel, l’assemblea fondativa del gruppo +Europa Napoli. La mattinata è stata contraddistinta da un convegno su investimenti, innovazione e diritti, mentre nel pomeriggio si è proceduto all’elezione delle cariche. L’assemblea ha eletto, all’unanimità, Massimo Coppin coordinatore del gruppo +Europa Napoli e Luca Autiero tesoriere. Il convegno del mattino ha visto la partecipazione di esponenti nazionali di +Europa come l’onorevole Riccardo Magi e i consiglieri del partito Massimiliano Iervolino, Andrea Mazziotti, Antonio Santoro e Piercamillo Falasca. In particolare Riccardo Magi ha ammonito circa il pericolo di un’imminente crisi finanziaria che potrebbe investire l’Italia nel 2019, dovuta agli azzardi del governo (definito cabarettistico negli atteggiamenti) sui conti pubblici e a una manovra che Magi considera “devastante”. Hanno portato un saluto e un contributo al dibattito anche Berardo Impegno del Pd; Ilaria Esposito, segretario dei Giovani Democratici Napoli, gli esponenti di Harambee (corrente del Pd vicina a Matteo Richetti) Gabriele Intoccia e Luigi Cosentino e il presidente della Municipalità Piscinola-Scampia-Chiaiano-Marianella, Apostolos Paipais. Presente anche Cosimo Andretta, esponente di En Marche, che ha portato i saluti del movimento  guidato da Emmanuel Macron. Spazio inoltre a interventi da parte di esponenti della società civile e dell’associazionismo come, tra gli altri,  l’avvocato Gaetano Brancaccio (su investimenti, infrastrutture, fondi Ue e bilanci pubblici) dell’associazione Mario Brancaccio e l’ex presidente di Antigone Campania, Mario Barone. Non poteva mancare, come nella tradizione radicale presente anche in +Europa, un focus sulla situazione carceraria grazie agli interventi di Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania e di Pietro Ioia, attivista e fondatore dell’associazione Ex Detenuti Organizzati di Napoli. Entrambi hanno parlato, in particolare, dell’esigenza di formazione e di sbocchi lavorativi per i detenuti in un paese ancora troppo restio a dare nuove opportunità a persone che hanno trascorso una parte della loro vita dietro le sbarre.