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eatPRATO

Data pubblicazione: 17-05-2018
 
brindisi duomo

Un weekend di passioni ed emozioni around the food. Emozioni dello sguardo, della mente e del palato come la Toscana sa regalare. Per tre giorni Prato diventa un grande salotto allargato, un palcoscenico del gusto, in una cornice da paesaggio d'autore  che dalla città si allarga ai piccoli borghi delle colline circostanti  dove perdersi tra i sapori, i profumi, le storie di un buon vivere declinato in chiave enogastronomica, ma non solo.
EatPRATOquest'anno coniuga il gusto per i buoni sapori con il gusto del bello, lo stile di vita con gli stili creativi, il cibo con l'arte. E lo fa facendo scendere in campo e aprirsi al mondo foodie i musei più importanti della città e del territorio, intrecciando degustazioni e visite guidate, creando affascinanti contaminazioni tra le opere d'arte, l'agroalimentare e l'enogastronomia di qualità made in Prato.
Tanto più significativo nell'Anno del Cibo italiano, sintesi felice del Bel e Buon Paese, a Prato magistralmente e quasi simbolicamente riassunta dal celeberrimo affresco della Danza di Salomé del ciclo di Filippo Lippi nella cattedrale, dove tra i cibi del banchetto si scorge proprio il pane, la bozza, il pane tipico della tradizione contadina, oggi Gran Prato, prodotto di filiera a km 0 tra i protagonisti di eatPRATOe ideale in abbinamento alla mortadella di Prato IGP, Presidio Slow Food frutto del connubio di alchermes e spezie, e ai fichi secchi di Carmignano, altra eccellenza di un paniere di tipicità in cui i dolci hanno un ruolo di primo piano simbolicamente riassunto dal biscotto di Prato emblema di una città dal cuore dolce.
Un grande giardino nel cuore della città diventa il quartier generale di eatPRATO: si tratta delGIARDINO BUONAMICI che per tre giorni si trasforma in un vero e proprio giardino di delizieo FOOD GARDEN diremmo, esclusivamente con tipicità pratesi wine&food con i produttori del Carmignano e beer&food con i tanti giovani birrifici artigianali pratesi, ma da lì poi si parte alla scoperta di una città a misura di foodiesgolosi e curiosi con tantissime location diverse coinvolte e un FUORI EatPRATO attraverso i tanti ristoranti della città con menù a tema.
Ecco il Trekking Goloso, le degustazioni nei musei con presentazione di libri e piccole mostre estemporanee, le soste nel bookshop del gusto o davanti ad una creazione live dei vignettisti di Prato per poi andare a fare la spesa al mercato secondo un percorso guidato prima delBrunch d'Autoreo soffermarsi davanti agli Show Cooking e Food Session con dj.
E ancora, i laboratori per i bambini, FoodArt - il cibo come capolavoro in cuicreare opere d’arte da gustareoGiochiamoci Pratocon i suoi quiz e prove sensoriali, il Biscotto di Prato  Live, show pastrying intorno a quello che con le Pesche di Prato,
rappresenta un unicum della pasticceria italiana di tradizione ottocentesca.
E ancora, le antiche ricette del convitto Dal 1700 a Gianburrasca con tanto di
merenda a base di pappa al pomodoro finale per poi passare a Cammina&Gusta, la cena itinerante per le vie di Prato come un vero insider dei sapori tra piatti e menu a tema e chiudere con Prato&Stelle, tirando a far mattina e colazione al forno.
Il tutto alternato alle tante incursioni nell'arte e nel patrimonio storico tanto più che eccezionalmente nella "3 giorni" i 3 musei più belli della città, Palazzo Pretorio, Museo del Tessuto, Centro Pecci, si visiteranno con un biglietto simbolico di 1 euro a museo. 
Il tutto mentre il tratto ironico e divertito della matita di Marco Milanesi racconta disegnando  la sua eatPRATOlive da una postazione in Giardino.
E allora per vivere tutta l'atmosfera di una città foodingnon resta che partire alla volta di Prato, a due passi da Firenze, eppure con una personalità, un fascino e una bellezza assolutamente inconfondibili. Ma soprattutto una città che ha fatto del gusto una chiave di lettura del buon vivere: una strada dei vini e dei sapori che sposa una cucina sontuosa abbinata ad un vino, il Carmignano DOCG che è la più antica denominazione al mondo e un’eccellente generazione di pastry chef e maestri cioccolatieri che fanno di Prato anche la capitale della sweet valley italiana.
Un centro antico, intimo e raccolto, facilmente percorribile a piedi che all’interno delle mura trecentesche custodisce veri e propri gioielli d'arte e architettura da scoprire lungo affascinanti percorsi d’arte sempre però alternati a piccole soste per un aperitivo, uno shopping goloso, una cena gourmet.
Insomma una città che non si lascia facilmente anche se almeno una fuga nei dintorni, peraltro bellissimi, non perdetela. Tanto più che si tratta di visitare uno dei musei più sorprendenti in assoluto e anche in tema con questo weekend "Foodie", il Museo della Natura Morta a Poggio a Caiano nella Villa Medicea Patrimonio mondiale Unesco: 184 capolavori di natura morta tra 1500 e 1700 tutti da gustare meditando ancora una volta proprio su arte e cibo.
ITINERARIOPASSEGGIANDO A PRATO - LA CITTA' FORTIFICATA DAL CUORE DOLCE
La città del cuore dolce non è uno slogan: sono più di 60 tra maestri artigiani pasticceri e cioccolatieri a Prato, e relative pasticcerie e cioccolaterie, da scoprire ad ogni angolo passeggiando tra monumenti e opere d'arte contemporanea. Camminando nell'antico nucleo urbano raccolto per intero entro le splendide mura trecentesche della città che vede il suo centro ideale e geometrico nella Piazza del Comune (da non perdere la visita all'austero e affascinante Palazzo Pretorio sede dell'omonimo Museo), spiccano agli occhi le case-torri caratteristica della Prato medievale edificate tra l’XI e XIII secolo dalla nobiltà feudale per motivi di prestigio e ancora oggi presenza iconica in città.
Sorprende l’imponente mole del Castello dell'Imperatore unica testimonianza nell'Italia centro-settentrionale della scuola architettonica sveva che si sviluppò attorno alla personalità affascinante di Federico II.
Il Duomo, splendido esempio di architettura romanico-gotica pratese, le chiese di San Francesco e di San Domenico, raffinata struttura gotica in pietra alberese e mattoni, l'Oratorio della Madonna del Buonconsigliocustodiscono opere di grandi maestri, come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Andrea della Robbia, ed altri famosi artisti del Trecento e del Rinascimento.
Ma proprio Lippi, il cui ciclo pittorico nella Cappella maggiore del Duomo con le Storie di S. Stefano e del Battista dipinto tra il 1452 e il 1464, la dice lunga su quanto Prato rappresenti una sorpresa continua. «Scene che sono assai più che un capolavoro del Rinascimento pittorico fiorentino. Dopo il ciclo di Masaccio al Carmine, sono l’impresa più importante e più ricca di futuro per la storia del nostro Quattrocento artistico» sostiene Antonio Paolucci
A partire dalla basilica cattedrale, vero scrigno dell’arte tra Trecento e Quattrocento, è da non perdere l’«itinerario di Filippo Lippi a Prato»: un percorso a piedi, nel centro storico, tra musei e chiese, per conoscere le opere che il grande pittore e suo figlio Filippino lasciarono in città.
Una città capace di sorprendere, con i grandi nomi dell’arte e dell’architettura antiche (da Donatello a Giuliano da Sangallo), ma anche con quelli dell’espressione contemporanea e con la creatività del tessile, la cui cultura tuttora viva è conservata nell'affascinante Museo del Tessuto. All'interno di un ex edificio industriale, un patrimonio tessile che spazia dal III al XX secolo: dai tessuti archeologici alle fibre sintetiche più innovative.
A Prato il segno contemporaneo, l'arte del XX secolo, ha una presenza d'impatto: non solo il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci con una splendida collezione e mostre a rotazione, ma un vero museo a cielo aperto con tante opere ben integrate nel paesaggio e nello spirito del luogo. E’ il caso per esempio della "Forma squadrata con taglio" dell’artista Henry Moore in Piazza San Marco, uno dei simboli di Prato oppure l'opera di Jacques Lipchitz in Piazza del Comune: ce ne sono solo 5 al mondo, una è qui!
C'è una vivacità tutta contemporanea a Prato,tra movida e mete cult di ricerca e innovazione, che ne fa una città in fermento, "open mind" diremmo. Una delle destinazioni europee più giovani. Indirizzi fashion, cocktail bar, locali di tendenza, gallerie, spazi culturali, stili di vita emergenti. Un'atmosfera vitalissima con le strade del centro da dove non si può non passare per guardare, essere visti, incontrarsi. Dalla storica piazza Mercatale a Via Settesoldi, Via Santa Trinita, Via Pugliesi e finire la serata con un gelato al nuovissimo gusto appena nato "eatPrato" o quando l'atmosfera si fa clubbing bevendo un cocktail al Giardino Buonamici a base di VermouthBianco di Prato artigianale, il Nunquam, un Prato Swing.