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Il Premio Bottari Lattes Grinzane incontra Caterina Chinnici

Data pubblicazione: 17-05-2018
 

Sensibile alle tematiche della cultura della legalità e alla necessità di coinvolgere i più giovani sui temi dell’impegno sociale contro le mafie, il Premio Bottari Lattes Grinzane è in trasferta a Scampia, Napoli, con un appuntamento dedicato alla figura di Rocco Chinnici, ideatore del pool antimafia, che diede una svolta decisiva nella lotta alla mafia, assassinato da Cosa Nostra trentacinque anni fa (29 luglio 1983). A rendere omaggio a una personalità di rilievo nella lotta all’illegalità e nel contrasto alla criminalità organizzata sarà il reading-incontro aperto al pubblico e agli studenti delle scuole di Napoli, tratto dal libro di Caterina Chinnici, figlia del magistrato, È così lieve il tuo bacio sulla fronte (Mondadori, 2013), recentemente trasposto in fiction su Rai Uno.   Venerdì 18 maggio alle ore 10.30 all’Istituto Alberghiero Vittorio Veneto di Scampia (Via Labriola, lotto 11/k) Caterina Chinnici, divenuta ella stessa giudice e a sua volta impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata, porterà una diretta testimonianza sui temi della legalità e racconterà ai giovani la vita della sua famiglia prima della tragedia e come, dopo il lutto, lei con i suoi fratelli e la madre abbiano ripreso a vivere, arrivando a perdonare. Gli attori Cristiana Dell’Anna (che nella fiction ha interpretato Caterina Chinnici) e Paolo Giangrasso (che ha prestato volto e voce al magistrato Giovanni Falcone) daranno vita alle intense parole del libro È così lieve il tuo bacio sulla fronte. L’incontro sarà moderato dal libraio Rosario Esposito La Rossa, da sempre attivo in un territorio segnato da problemi di criminalità e disagio, spacciatore di cultura che ha aperto la libreria Scugnizzeria a Scampia e Melito (Napoli), dove da oltre quarant’anni mancava uno spazio dedicato ai libri.
L'incontro è organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con la Fondazione CRC, ente che collabora e sostiene il Premio per il triennio 2017-2019.
All’appuntamento saranno presenti Adolfo Ivaldi, presidente della Fondazione Bottari Lattes, e Caterina Bottari Lattes, che ha istituito la Fondazione nel nome di Mario Lattes (Torino, 1923-2001), editore, pittore, incisore, scrittore, collezionista e animatore culturale. Porterà i suoi saluti Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC. L’incontro si inserisce nell’ambito delle iniziative collaterali al Premio letterario internazionale Bottari Lattes Grinzane, da sempre attento a coinvolgere gli studenti sui temi della contemporaneità attraverso la narrativa e la letteratura italiana e internazionale. In linea con gli intenti della Fondazione Rocco Chinnici, l’appuntamento intende fornire un contributo alla formazione di un tessuto sociale intriso di quella cultura della legalità per la quale Chinnici si batteva e che è il presupposto per il contrasto alle mafie e alla “mafiosità”. È così lieve il tuo bacio sulla fronte (Mondadori, 2013). Il 29 luglio 1983 la mafia uccide il giudice Rocco Chinnici, ideatore del primo “pool antimafia”. La storia ci tramanda come e perché Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo decenni di silenzio, Caterina Chinnici, la figlia primogenita – a sua volta giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia, a sua volta sotto scorta – sceglie di raccontare la loro vita «di prima», serena nonostante le difficoltà, e la loro vita “dopo”. Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l’unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato. Rocco Chinnici (Misilmeri, 1925 – Palermo, 1983), è stato un importante magistrato. Terminati gli studi classici, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo laureandosi nel 1947. Entrato in magistratura nel 1952 presso il Tribunale di Trapani, fu pretore a Partanna e infine giudice istruttore a Palermo nel 1966. Nel 1979 divenne consigliere istruttore e quindi capo dello stesso Ufficio Istruzione dopo l’assassinio del giudice Cesare Terranova da parte di Cosa Nostra. In seguito ai numerosi omicidi di mafia che in quegli anni colpirono la magistratura e le forze dell’ordine, Rocco Chinnici decise di istituire una struttura di collaborazione tra i magistrati dell’Ufficio Istruzione – il cosiddetto “pool antimafia” – per porre fine a quell’isolamento che, secondo lui, li rendeva vulnerabili agli attacchi di Cosa Nostra. Entrarono a far parte della sua squadra giovani magistrati quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il primo grande processo a Cosa Nostra, il cosiddetto maxiprocesso di Palermo, fu appunto il risultato del lavoro istruttorio svolto da Rocco Chinnici.  Il magistrato fu anche uno studioso del fenomeno mafioso, per cui intervenne anche a incontri, congressi e convegni giuridici e socioculturali. Convinto inoltre della necessità di coinvolgere i giovani nella lotta contro la mafia, si recò a parlare della criminalità organizzata anche nelle scuole.  Rocco Chinnici fu ucciso il 29 luglio 1983 da un’autobomba parcheggiata davanti a casa sua.