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L'Anno del Turismo Lento

Data pubblicazione: 27-02-2019
 

In 14 regioni italiane, si svolgeranno iniziative, incontri, visite guidate, escursioni a piedi e in bicicletta alla riscoperta del patrimonio ferroviario dismesso. Ferrovie secondarie ancora attive che desiderano rilanciarsi, ferrovie chiuse che vorrebbero il ripristino delle corse, ferrovie non più attive e smantellate che possono diventare provvidenziali piste ciclopedonali. Attorno a questi tre primari obiettivi si è concentrata dall'anno 2006 l’attenzione di Co.Mo.Do. (Cooperazione Mobilità Dolce) e l’impegno di decine e decine di associazioni e volontari, per il paesaggio che deve essere salvaguardato, recuperato e valorizzato in qualità di bene culturale e anche per misurare e ridistribuire le risorse economiche pubbliche e private legate al recupero delle ferrovie dismesse, creando green jobs. A questo grande evento nazionale Co.Mo.Do. si presenta coinvolgendo quante più realtà possibili locali, nazionali e istituzionali che potrebbero avere qualche interesse nelle tematiche affrontate dall’iniziativa. Un patrimonio da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo in green tour per la riscoperta e la valorizzazione di luoghi con connotati diversi e legati ad una fruizione ambientale e turistica.  Ma non solo. La Giornata annuale dedicata alle Ferrovie Dimenticate italiane si dilata per altri 30 giorni dando vita al "Mese della mobilità dolce" (fino al 7 aprile) e ingloba tour a piedi, a cavallo, in bici, portando a un ordito dinamico fra bellezza, paesaggio, tradizioni e storia, dal quale possono riemergere spostamenti esperenziali. C'è infatti un'Italia pigra e silenziosa che non va a motore. Dietro a tangenziali e raccordi anulari spuntano incantati corridoi verdi fra alzaie di canali e fiumi, sentieri campestri, stazioncine, manufatti con ferrovie dismesse ancora da rigenerare, antiche mulattiere ripristinate. La scommessa è invitante: recuperare tutte queste preziose infrastrutture dismesse per creare la rete di "mobilità dolce". Una grande utile operazione ecologica, a costo zero. Co.Mo.Do. la chiama "mobilità dolce". Dolce perché è ancor più che "slow", perché non è solo un modo di spostarsi, è anche sensibilità verso i territori, i paesaggi, la gente; "dolce" perché le ferrovie e le infrastrutture dismesse in generale ricordano la storia d'Italia e non consumano suolo.
Per conoscere i primi eventi calendarizzati, si consulta il portale official della Mobilità Dolce: www.mobilitadolce.org.
La 12a Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate ha il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, della Federciclismo, dell'Ass.Cammini d'Europa, delle due Cooperazioni Internazionali Alpine Pearls e Mediterranean Pearls, di Italia Slow Tour e molte altre realtà comunali e nazionali vicine al settore dell'ecoturismo.