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TEATRO GRANDE POMPEI: UN EDIPO MOLTO SOFFERTO

Data pubblicazione: 28-06-2019
 
Edipo a Colono

Edipo a Colono, seconda rappresentazione al teatro Grande di Pompei, e ci poniamo la medesima domanda dov’è Edipo a Colono? È vero che la dicitura dice liberamente tratto da… forse troppo liberamente. Prima vogliamo parlare della bravura di Claudio Di Palma un sentito e sofferto Edipo, molto applaudito. La regia e di  Rimas Tuminas la riscrittura di Ruggero Cappuccio.  Al grande Sofocle che ha tramandato ai posteri la tragedia umana di Edipo, non so se gli sarebbe piaciuto ascoltare “Carmela”  il brano  di Salvatore Palomba portato al successo dallo scomparso Sergio Bruni, oppure l’ a prescindere dell’inimitabile Totò, declamati dai personaggi della sua immortale opera. Lo so è un mio limite, ma ritengo che una tragedia del calibro di Edipo giunta fin a noi, scritta da questi grandi autori iniziati, per illustrare le tribolazioni dell’animo umano, le perversioni, la lotta tra l’io e l’es, un opera che ha ispirato il grande Sigmud Freud con i suoi Totem e Tabu, credo meriti di essere rappresentata come l’ha voluta il suo Autore. La parlata in siciliano di Edipo, il napoletano, bellissimi dialetti ma…  Un amico insegnante di greco che ha assistito all’opera ha così commentato: facciamo tanta fatica per spiegare ai ragazzi il significato di queste tragedie…
Ecco. Non proseguo oltre, ribadisco, è un mio limite. Nel complesso la rappresentazione, grazie alle scenografie, alla bravura di TUTTI gli interpreti e la magia del Teatro Grande di Pompei  è stata fruibile e ci è piaciuto molto quel finale con le scarpe che ricoprivano il corpo di Edipo. E per chi ancora non l’avesse fatto suggeriamo assolutamente di non perdersi né questa rappresentazione né le successive con il Satyricon  e il Paradiso Perduto di Leela, perché il  teatro è soprattutto incanto.

Aghe