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Masaniello al Teatro Sannazaro: un successo annunciato

Data pubblicazione: 04-02-2020
 

Come in quella circostanza Lara Sansone, interprete e regista dello spettacolo, motiva così la sua scelta: “Terza opera corale prodotta dal Sannazaro, dopo Festa di Montevergine e Piedigrotta di Raffaele Viviani, Masaniello è un’opera strutturata in maniera complessa, che ha segnato la storia del teatro moderno, portando l’azione teatrale tra il pubblico, abolendo in maniera totale la divisione platea/palcoscenico. Lo storico spettacolo del 1974 vide una piazza come palcoscenico, allestirlo in teatro ha significato riconsiderarne gli spazi scenici per mantenerne intatto lo spirito e la magia. In scena una compagnia numerosissima, supportata dalle meravigliose musiche di Antonio Sinagra che restituiscono la forza dirompente di un popolo.” Progetto impegnativo, dunque, si evince dalle parole di Lara Sansone. Un pubblico numerosissimo fa ala alla maestosa scena di Francesca Mercurio che, partendo dal palcoscenico procede fino a occupare tutta la parte centrale della platea. La regia della Sansone gestisce efficacemente le masse, i movimenti scenici, riuscendo anche nell’intento dichiarato di lavorare “sull’animo dei personaggi, focalizzando l’attenzione su personaggi apparentemente minori, per restituire un bozzetto d’epoca.” La sua recitazione si avvale di una grande esperienza e di un’innata spontaneità anche se a tratti risulta piuttosto concitata. Pari concitazione – che sembra dunque frutto di una scelta registica – si riscontra qua e là anche in alcuni interventi degli altri attori in scena, tutti comunque all’altezza del compito: Carmine Recano, Corrado Ardone, Gino Curcione, Ciro Capano, Mario Aterrano, Mario Andrisani, Pietro Juliano, Pino Lamberti, Vincenzo De Lucia, Vincenzo Cossia, Rosario Giglio, Tina Scatola, Antonio Buonanno, Ingrid Sansone, Franco Castiglia, Massimo Peluso. Un discorso a parte va fatto per la personalità, la simpatia, la bravura di Leopoldo Mastelloni, straordinario nel ruolo del Viceré spagnolo, Rodrigo Ponce de León, Duca d’Arcos, pusillanime, senza cuore e senza spina dorsale. Contribuiscono al successo dello spettacolo le musiche coinvolgenti di Antonio Sinagra, i bei costumi di Luisa Gorgi Marchese, le luci di Luigi Della Monica. Applausi convinti per tutti.

Valeria Rubinacci