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Il docu-film "Canova" ti invita al Museo Archeologico di Napoli

Data pubblicazione: 15-03-2019
 

Un invito particolare è stato riservato a tutti gli spettatori del docu-film “ Canova”, che  sarà  proiettato  in  oltre  250  sale  italiane,  per  tre  giorni,  dal  18  al  20  marzo  2019 (l’elenco  delle  sale  aderenti  è  disponibile  sul  sito  Magnitudo  Film
www.magnitudofilm.com/in-cinemas/).  Basterà  conservare  il  ticket  del  cinema  e mostrarlo  alla  biglietteria  del  Museo  (Piazza  Museo  19,  Napoli)  per  ottenere  una riduzione  del  50%  (biglietto  intero  euro  15,  speciale  “Canova  al  cinema
”  euro  7.50). L'offerta,  valida  per  l'intero  periodo  della  mostra,  non  è  applicabile  agli  acquisti  on line.  Curata  da  Giuseppe  Pavanello,  tra  i  massimi  studiosi  di  Canova  e  organizzata  da Villaggio Globale International, la mostra riunisce al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, più di 110 lavori del grande artista e 12 straordinari marmi, grandi modelli e calchi  in  gesso,  bassorilievi,  modellini  in  gesso  e  terracotta,  disegni, dipinti,  monocromi  e  tempere,  in  dialogo  con  opere  e  collezioni  del  MANN,  tempio della classicità.  Con  il  docu-film  “Canova”  di  Magnitudo  Film,  sesto  titolo  della  stagione  “L’arte  al cinema” distribuita in Italia da Magnitudo Film con CHILI, si ripercorre la storia, che a Venezia  ha  visto  nascere  il  talento  di  Canova,  passando  per  Francia,  Inghilterra, Russia  e  soprattutto  Roma,  ma  senza  lasciare  mai  Possagno,  paese  natale  dello scultore.  Le tecniche di ripresa 8K HDR rivelano dettagli poco conosciuti, raccontati dalla voce di chi conosce perfettamente i suoi capolavori del maestro, Vittorio Sgarbi, Presidente dalla  Fondazione  Canova  di  Possagno  e  Mario  Guderzo,  Direttore  Museo  e  Gipsoteca Antonio Canova di Possagno.  "Il 2019 sarà l’anno delle celebrazioni canoviane, con questo progetto cinematografico abbiamo voluto omaggiare il genio assoluto del Neoclassicismo: invitiamo tutti, prima al cinema e poi al MANN in un viaggio alla scoperta di Canova, l’ultimo grande artista
italiano  di  livello  mondiale  che  è  riuscito  ad  imprimere  nel  marmo  l’immagine  dei grandi potenti della sua epoca, dai Borghese, a Napoleone agli Zar di Russia”  dichiara  Francesco Invernizzi, amministratore delegato di Magnitudo Film.
Prestiti  internazionali  connotano  l’appuntamento:  tra  questi,  il  nucleo  eccezionale di ben sei marmi provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo - L’ Amorino Alato, L’Ebe,La Danzatrice con le mani sui anchi,  Amore  e  Psiche  stanti,  la  testa  del Genio  della  Morte  e  la  celeberrima  e rivoluzionaria  scultura  delle Tre  Grazie  -  ma  si  potrà  ammirare  anche  l’imponente statua,  alta  quasi  tre  metri,  raffigurante La  Pace,  proveniente  da  Kiev  e  l’Apollo  che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. A questi si aggiungono, tra i capolavori in marmo  riuniti  ora  nel  Salone  della  Meridiana,  la  bellissima Maddalena  penitente  da Genova, il Paride dal Museo Civico di Asolo, la Stele Mellerio, vertice ineguagliabile di rarefazione  formale  e  di  pathos.  La  mostra  ha  il  sostegno  della  Regione  Campania,  i patrocini del Comune di Napoli, della Gypsotheca-Museo Antonio Canova di Possagno e del Museo Civico di Bassano del Grappa ed è stata realizzata con la collaborazione di Ermitage  Italia.  Nell’ambito  della  collaborazione  con  l’Istituzione  di  Possagno,  sarà la possibilità di ammirare tutte insieme e dopo un attento restauro, le 34 tempere su carta a fondo nero conservate nella casa natale dell’artista. Straordinaria la presenza di  alcuni  delicatissimi  grandi  gessi  come  l’Amorino  Campbell e  il Perseo  Trionfante, restaurato quest’ultimo per l’occasione e già in Palazzo Papafava a Padova - entrambi da collezioni private - o il Teseo vincitore del Minotauro e l’Endimione dormiente dalla Gypsotheca  di  Possagno  (paese  natale  di  Canova)  che  ha  concesso,  con  grande generosità,  prestiti  davvero  significativi.  Fondamentale  anche  il  supporto  della Soprintendenza  ABAPdell’area  metropolitana  di  Venezia  e  delle  province  di  Belluno, Padova e Treviso.