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Positano Premia la Danza - Léonide Massine 48ª Edizione

Data pubblicazione: 04-09-2020
 
Oleg Ivenko

Positano (SA)  - La capitale della danza si connette con il mondo in una  speciale edizione, la 48esima,  di “Positano Premia la Danza - Lèonide Massine”, sabato 5 settembre alle ore 20. Sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta eventi  live e digitali celebreranno un  palmarès 2020 particolarmente prestigioso con speciali riconoscimenti  a Anthony Dowell, il 'danseuer noble' del balletto britannico e Viengsay Valdes, erede artistica di Alicia Alonso.
Due le performance live previste. Giancarlo Giannini, Premio Vespoli, omaggerà i miti dell'arte coreutica che hanno amato la divina costiera; il sassofonista Marco Zurzolo, riceverà il Premio Musica per la colonna sonora del film tv di Rai 1 “In Punta di piedi” di Alessandro D'Alatri, interpretandola dal vivo.
In un anno in cui per effetto della pandemia si è dovuto rinunciare al tradizionale gala sulla spiaggia grande che guarda all'isola de Li Galli, luogo del cuore di Massine e Nureyev,  i riconoscimenti più antichi  della danza internazionale sono stati regolarmente assegnati. Un segnale di 'resistenza' da parte di tutta l’equipe di “Positano premia la Danza”, che dà continuità ad un albo d'oro unico. Il Comune di Positano ha potuto infatti contare sulla disponibilità della prestigiosa giuria del premio composta dal coordinatore Alfio Agostini (direttore di Ballet2000), Valeria Crippa (Corriere della Sera), Brigitte Lefevre (direttore Festival de Cannes), Nina Loory e Laura Valente (Prix Benois de la dance del Bolshoj MOSCA/Massine ITALIA), Roger Salas (El Pais).   
Ogni premiato ha realizzato un messaggio video di ringraziamento e una clip originale: contributi emozionanti e dall'alto valore artistico che come un abbraccio virtuale, da New York a Mosca, da Cuba a Londra,  giungeranno a Positano nella serata del 5 settembre. Sarà possibile infatti  seguire il premio in diretta sui canali social del premio, dove si alterneranno la diretta live dal sagrato e i contributi video.
"Questa è un'edizione particolare del Premio Massine: abbiamo sentito il dovere di non interrompere la storia del riconoscimento più antico e prestigioso del mondo della danza e di confermare un appuntamento con l'arte e con le emozioni, da vivere con gioia e sicurezza. Il Palmarès dei premiati è di livello altissimo, i loro messaggi  ci hanno  commosso e incoraggiato. Ringrazio la giuria, i grandi artisti che saranno con noi e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questo evento prezioso, un abbraccio virtuale del mondo a Positano, con l'augurio di tornare presto a celebrare le  stelle della danza sulla spiaggia grande, come accade da quasi mezzo secolo".
PRIX BENOIS-MASSINE  a Anthony Dowell
Danseur noble per eccellenza, senza dubbio il più grande danzatore classico inglese della sua generazione, è stato poi direttore artistico del Royal Ballet di Londra per 15 anni fino al 2001. A questa figura di primo piano nel balletto britannico e mondiale, va quest'anno il premio nato dal gemellaggio tra il Prix Benois de la Danse di Mosca e il Premio Massine di Positano. È noto al grande pubblico anche per aver interpretato il ruolo di Nijinsky nel film Valentino di Ken Russell.
Premio Positano ai danzatori dell'anno sulla scena internazionale:
Viengsay Valdés, danzatrice principale e Direttrice del Balletto Nazionale di Cuba. Ballerina di alta scuola accademica, di tecnica virtuosistica e intensa presenza scenica, interprete di tutti i grandi ruoli del repertorio a Cuba e nel mondo, da tempo era affiancata alla grande Alicia Alonso nella direzione del BNC e dal 2019 ha assunto la carica di direttrice artistica. Il Premio che Viengsay Valdés riceve quest'anno a Positano vuol essere anche un omaggio alla Memoria di ALICIA ALONSO, leggenda del balletto mondiale fino alla sua scomparsa nell'ottobre dello scorso anno, all'età di 99 anni. Ha ricevuto di persona il Premio Positano nel 2012.
Alyona Kovalyova
Nata a San Pietroburgo, si è formata all’illustre Accademia Vaganova, ma è passata poi al Balletto del Teatro Bolshoi di Mosca, dove si è imposta in una serie crescente di ruoli culminata in quello da protagonista del Lago dei Cigni dal 2017.
Marcelino Sambé
Portoghese, ha studiato al Conservatorio di Lisbona e alla Royal Ballet School di Londra. Oggi Principal dancer del Royal Ballet, è divenuto popolare anche per il suo impegno umanitario e sociale.
Oleg Ivenko
Questo giovane danzatore russo di origine ucraina, formatosi in Bielorussia e oggi primo ballerino dell'Opera di Kazan, si è messo in luce in diversi concorsi, ma ha acquisito una notorietà internazionale dal 2018, come interprete del ruolo di Rudolf Nureyev nel film White Crow di Ralph Fiennes.
Valentine Colasante
Formatasi alla scuola francese, è l'unica italiana attualmente col titolo di étoile dell'Opéra di Parigi dove ha già interpretato i maggiori ruoli del repertorio classico e moderno.
Alejandro Virelles
Cubano, formatosi nel Balletto Nazionale di Cuba, è oggi primo ballerino della compagnia dello Staatsoper di Berlino.
Roger Cuadrado
Spagnolo di Barcellona, solista del Balletto Nazionale Ceco a Praga, si è fatto notare recentemente in un programma di coreografie di repertorio internazionale ma qui ispirate…all’uso della mascherina.
Giacomo Castellana
Nato a Palermo, diplomato alla scuola del Teatro Bolshoi di Mosca, è oggi solista di spicco del Balletto dell'Opera di Roma, dove si è messo in luce nei ruoli principali dei titoli delle scorse stagioni.
Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko
Classe 1991, Nicoletta Manni è  oggi una professionista tra le più affermate su scala internazionale. Nata a Galatina, provincia di Lecce, a 12 anni è stata ammessa alla scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano, dove diventa prima ballerina a soli 22 anni. Timofej Andrijashenko, lettone, classe 1994,  dopo aver iniziato a studiare danza all'età di 9 anni presso l'Accademia Nazionale Statale di Riga. Andrijashenko, vincitore di numerosi concorsi internazionali, nonché Medaglia d'oro al concorso più importante del mondo, quello del Bolshoi di Mosca, è Primo Ballerino al Teatro Alla Scala.
Martina Arduino
Torinese, formatasi all'Accademia del Teatro alla Scala di Milano, è oggi prima ballerina della compagnia milanese, dove è stata notata da pubblico e critica nei ruoli maggiori delle produzioni di questi anni.
Artemiy Belyakov
Diplomato all’Accademia di Balletto del Teatro Bolshoi di Mosca, è entrato a far parte della prestigiosa compagnia dove si è presto imposto come uno dei più brillanti giovani della troupe. Oggi ne è primo ballerino, segnalato come una delle grandi promesse del balletto russo attuale.
Julie Guibert
Francese, ha studiato danza classica ma ha trovato la sua vocazione nella danza moderna e contemporanea, facendo parte tra l'altro del Cullberg Ballet di Stoccolma e del Balletto dell'Opéra di Lione. Si è affermata come interprete di Mats Ek, William Forsythe, Russell Maliphant, Maguy Marin… Da quest'anno è direttrice artistica del Ballet de l'Opéra de Lyon.
Premio speciale Positano alla creazione originale:  VIVIANESQUE di Gennaro Cimmino
Produzione  di KORPER per lo  speciale omaggio del coreografo Gennaro Cimmino a Raffaele Viviani,  a settant’anni dalla scomparsa del grande drammaturgo.  Partendo da un inedito accostamento, mai sperimentato prima sull'opera di Viviani,  in Vivianesque convivono  tutti i linguaggi della scena contemporanea: teatro, musica e soprattutto la danza. Il tutto facendo convivere in maniera folgorante tradizione e modernità.
Premio Speciale Positano Musica al sassofonista  e autore Marco Zurzolo per la colonna sonora del film - tv di Rai 1 “In Punta di piedi” di Alessandro D'Alatri (Rai Fiction-Casanova).
Premio “Luca Vespoli” a Giancarlo Giannini
Per gentile concessione del Museo e Archivio Storico della Fondazione Teatro di San Carlo dal 2017, il simbolo della manifestazione è anche quest'anno un bozzetto di scena di Paolo Ricci realizzato per il balletto PETRUSHKA, riprodotto in carta pergamenata. La pittura del poliedrico artista attivo a Napoli, autore di molti lavori per il teatro, incontrò uno dei titoli più significativi della stagione dei Ballets Russes già coreografato da Massine e di cui Nureyev fu tra gli interpreti ideali.