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PREZIOSA YOUNG

Data pubblicazione: 09-09-2020
 

PREZIOSA YOUNG, che vede protagoniste 7 giovani artiste emergenti selezionate da una giuria internazionale per le loro capacità inventive nei materiali utilizzati, nelle tecniche impiegate, nella proposta di concetti e design innovativi. Visitabile a Firenze fino all’8 novembre, la mostra sarà poi ospitata nel mese di gennaio a Barcellona dalla Hanna Gallery, a febbraio a Berlino dall’Atelier Martina Dempf e successivamente dall’Oratorio di San Rocco a Padova.
Il concorso, indetto da LAO, Le Arti Orafe Jewellery School, dal 2008 è una competizione internazionale per promuovere le giovani generazioni e incentivarne la creatività. Le sette artiste protagoniste di questa grande mostra itinerante concorrono inoltre per l’assegnazione di due premi speciali messi in palio dalla scuola: un soggiorno a Firenze di tre mesi in veste di “artista residente” offerto da LAO, durante il quale la vincitrice si impegna a creare una collezione che sarà presentata in occasione della mostra PREZIOSA YOUNG 2021 a Firenze, ed uno spazio espositivo gratuito alla fiera di Monaco Inorghenta2021.
La mostra, che doveva tenersi a maggio durante la Florence Jewellery Week, cancellata come molti altri eventi culturali per le conseguenti restrizioni causate dal Covid-19, si terrà invece quest’autunno. - “Il complesso programma di mostre, incontri, seminari e workshop della FJW 2020 non ha potuto avere luogo ma siamo riusciti a mantenere la mostra dei giovani artisti selezionati per il concorso PREZIOSA YOUNG 2020 e, nonostante le numerose difficoltà, a coinvolgere diverse realtà espositive per dare il giusto risalto internazionale a queste eccezionali e originali creazioni.” - dichiara il curatore Giò Carbone.
 Ecco le 7 vincitrici del concorso PREZIOSA YOUNG selezionate tra 147 iscrizioni pervenute da tutto il mondo da una giuria composta da curatori, artisti e critici del gioiello quali Giovanni Corvaja, Eugenia Gadaleta, Kazumi Nagano, Cóilín O’Dubhghaill, Renzo Pasquale, Carla Riccoboni, Sam Tho Duong: