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Ex Asilo Filangieri di Napoli: UP SIDE DOWN anti fascion party

Data pubblicazione: 23-10-2019
 
Amata rossa

Un appuntamento per prendere posizione contro l'estrema destra, il populismo e nuovi fascismi che stanno avanzando. I nomi cambiano (suprematismo, sovranismo, patriarcato, capitalismo, neoliberismo), i volti si rinnovano (Trump, Salvini), gli strumenti si aggiornano (selfie, ignoranza, armi di distrazione di massa, populismo, bassa propaganda per schierare il debole contro il debole, l'escluso contro il marginale) ma l'essenza è sempre la stessa: la sopraffazione del più forte contro il più debole. Scegliamo di porre l'attenzione su questo tema come sempre con le armi dell'arte.
programma
ore 19:00 presentazione con letture musicate del libro "Casa Bettola, da spazio abbandonato a bene comune"
ore 19:30 intervento del gruppo occitano Misé Babilha di Marsiglia
ore 20:00 cena con Fornelli Ribelli e Paola Veg Ferraro
ore 20:45 teatro: Lila Esposito in "Oggi voglio parlare"
ore 21:45 proiezione del video Emma Goldman di ELEM con introduzione alla figura dell'attivista anarchica
ore 22:00 La macchina del vento, video-sonorizzazione del reading con Wu Ming 1 e ELEM
ore 23:00 concerto del coro l'Amata Rossa di Reggio Emilia
LA MACCHINA DEL VENTO
live visual/sonorizzazione del reading tratto dall’ultimo romanzo di Wu Ming 1
Voce narrante: Wu Ming 1
Musiche e video dal vivo: ELEM
Isola di Ventotene, colonia di confino degli antifascisti, 1939. Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe, dove rischia di impazzire. Per non cedere, Erminio guarda all’esempio di un compagno piú anziano, un uomo carismatico e tenace, da dieci anni prigioniero del regime. Si chiama Sandro Pertini. Una mattina d’autunno, dal piroscafo Regina Elena sbarca in catene Giacomo, un nuovo confinato. È un fisico romano e ha un segreto. Anzi, piú di uno. Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto influenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita… Ma c’è chi sogna ancor piú in grande di loro.
WUMING 1
Wu Ming 1, pseudonimo di Roberto Bui, è uno scrittore e traduttore italiano, membro del collettivo Wu Ming e del precedente collettivo Luther Blissett. È autore dei romanzi New Thing, Point Lenana (assieme a Roberto Santachiara), Un viaggio che non promettiamo breve, La macchina del vento, oltreché del reportage narrativo Cent’anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della «guera granda». Ha tradotto in italiano opere di Elmore Leonard, Walter Mosley e Stephen King. Dal 2014 dirige la collana Quinto Tipo edita dalle Edizioni Alegre. Scrive per il periodico Internazionale.
ELEM
Il trio formato dall’artista visuale Loredana Antonelli e dai musicisti Marco Messina (99 Posse) e Fabrizio Elvetico (Illachime Quartet) nasce per caso nel 2012 durante una serata d’improvvisazione elettronica proprio presso l’Asilo. Il progetto manifesta fin da subito una forte propensione all’improvvisazione e alla sperimentazione multimediale attraverso un rapporto sinestetico tra audio e video in cui i differenti linguaggi si fondono assieme dando vita a un esperienza dal vivo unica e coinvolgente. Elem ha pubblicato due lavori, l’ep Elem (2015, Elastica Rec) e l’lp Godere Operaio (Mahana Bay, 2018)
OGGI VOGLIO PARLARE
di e con Lila Esposito e Silvio De Luca
Con una brillante carriera da attrice, che l’ha vista calcare palcoscenici piccoli e grandi in spazi niente affatto convenzionali, Lila Esposito si è accorta che in televisione parlano sempre le stesse persone, e raramente con ragionamenti sensati. Come dimenticare Lorella Cuccarini, che in una delle sue tante ospitate, non sapeva che un governo rimanesse in carica cinque anni? Viste queste discinte défaillance, Lila è entrata a gamba tesa nel mondo dei social, bypassando televisione, soubrette e starlet, divenendo la Social-Showgirl più amata di tutti i tempi. E fu così che Lila si accorse della sua profonda saggezza, proclamando: “è arrivato il momento di fare uno spettacolo tutto mio!”
Oggi voglio parlare è una pièce teatrale dalle profonde riflessioni filosofiche, che adotta uno stile performativo di alto spessore intellettuale. Lila, moderno femminiello-aedo, ci racconta il ritorno dirompente dell’epica lotta tra i sessi, aggrovigliando: il World Family Congress, Maria Puteolana, l’omofobia, Carla Lonzi, la precarietà, Marguerite Yourcenaur, Quota 100, l’antica Roma, Ingeborg Bachmann, la poesia, Clitennestra, la religione, il capitone Salvini, la Madonna, Elena Ferrante, la turistificazione di Napoli e tante altre urgenti questioni che attanagliano il nostro oscuro presente.
L'Asilo è un'officina di cultura autogovernata e interdipendente gestita da una comunità aperta, plurale e mutevole di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura. Una nuova istituzione basata su una pratica di gestione condivisa e partecipata, in analogia con gli usi civici: una diversa fruizione di un bene pubblico non più basata sull’assegnazione ad un determinato soggetto privato, ma aperto a tutti quei soggetti che lavorano nel campo della cultura e che, in maniera orizzontale e trasparente, condividono i progetti e coabitano gli spazi.
In ambito musicale l'Asilo favorisce il confronto  tra artisti e mira a costruire un pubblico più consapevole ed esigente.
Ogni evento è a ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.