|

AL MUSEO MADRE DI NAPOLI UN "BABY PIT-STOP" PER FAVORIRE ALLATTAMENTO

Data pubblicazione: 28-07-2020
 
Baby pit stop

Apre a Napoli, al Museo Madre, un punto “Baby Pit-Stop” per consentire l’allattamento alle mamme. Il progetto, promosso da Unicef e Soroptimist International d’Italia, l’associazione di donne di elevata qualificazione professionale impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società e nel mondo del lavoro, consente di dotare la struttura museale di uno spazio permanente dedicato alle donne per favorire l’allattamento e l’accudimento dei neonati anche nei luoghi pubblici secondo quanto prevede la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo Madre e da San Carlo per il sociale, prevede che in una zona privilegiata e riservata del museo, l’allestimento di un’area attrezzata con una poltrona d’artista, fasciatoio e giochi per tutte le mamme che così possono allattare al seno nella massima riservatezza
All’inaugurazione del progetto ha partecipato anche Stefania Brancaccio, vicepresidente dell’azienda Coelmo, che ha donato i giochi per i bambini, utilizzati per attrezzare il Baby pit stop.
“La qualità dei servizi e l'attenzione verso tutti i pubblici sono la cifra del nuovo passo del Madre, per un museo sempre più all'avanguardia nell'accoglienza”, ha detto Laura Valente, presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/museo Madre.
“L’obiettivo di questa campagna è sostenere le politiche legate alle famiglie, alle nascite e a sensibilizzare tutti sull’allattamento nei luoghi pubblici - ha aggiunto Mariolina Coppola, presidente nazionale Soroptimist - Nei primi giorni di vita, infatti, il 90% delle donne italiane comincia ad allattare al seno, ma già alla dimissione dall’ospedale la percentuale scende al 77% per poi crollare al 31% a 4 mesi e solo il 10% delle mamme continua ad allattare oltre i 6 mesi di vita perchè l’allattamento non è favorito in nessun luogo. Questo è il motivo dei progetti baby pit stop”.
“Una bellissima iniziativa, Le nostre città sono ancora lontane dal diventare città amiche delle bambine e dei bambini. Promuovere l'allattamento al seno in un luogo di cultura per eccellenza, luogo di crescita della persona, ci dà l’occasione di riflettere molto su un mondo che al di là delle belle parole è sempre meno attento alle donne in un momento particolarmente delicato quale quello dei primi mesi di vita dei bambini. La sinergia tra associazioni che credono e lavorano per cambiare i territori vicini e lontani si dimostra ancora una volta una strada da percorrere con sicurezza. Unicef e Soroptimist continueranno insieme a promuovere iniziative a sostegno delle donne, dei bambini, delle famiglie e dei territori”, ha concluso Emilia Narciso, delegata UNICEF Campania.