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I Musei e questo futuro. Tempi di Cambiamento

Data pubblicazione: 11-10-2019
 

Un'iniziativa che vede affiancati ancora una volta la città di Venezia e il prestigioso Museo di San Pietroburgo che, sempre il 12 ottobre, prima del convegno, rinnoveranno ufficialmente il Protocollo d'Intesa che ha sancito la presenza nella città lagunare di "Ermitage Italia".  La filiale italiana del museo russo, con sede presso le Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, è nata sotto l'egida dei rispettivi governi nell'ambito degli accordi bilaterali tra Italia e Russia ed destinata allo studio e alla ricerca sui rapporti artistici, storici e culturali tra i due Paesi. Il tema del convegno organizzato nell'occasione è di stringente attualità.Le cronache quotidiane, le innovazioni tecnologiche e le tendenze dei costumi, le stesse scelte della politica internazionale sottendono infatti problematiche di enorme rilevanza e mostrano i segni contraddittori del domani e del futuro. Che è già presente. Tutto ciò rende importante la riflessione sulle conseguenze dei cambiamenti in atto.In che modo si modificheranno i saperi, le conoscenze e dunque i luoghi tradizionalmente depositari della storia e della cultura, come i Musei? In che modo i Musei internazionali devono affrontare e stanno affrontando il tema del cambiamento della società e le nuove dinamiche che interessano lo scenario europeo ? Alla riflessione prenderanno parte - dopo i saluti di Mariacristina Gribaudi Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia e l’intervento introduttivo del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - il Direttore Generale del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo Mikhail Piotrovsky,  Gabriella Belli Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Paolo Giulierini Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli,
Fatma Nait-Yghil Direttrice del Museo Bardo di Tunisi, Simone Verde Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma ed Hermann Parzinger Presidente della Fondazione del Patrimonio Culturale Prussiano di Berlino.
Testimoni del passato e del presente e nel contempo protagonisti di una relazione forte con la gente, lente privilegiata per interpretare il mondo di oggi e di domani, i grandi Musei sono chiamati ad affrontare le crisi, le trasformazioni culturali, i nuovi linguaggi, i mutamenti di valori; devono confrontarsi con le aperture di frontiere o, viceversa, con l’innalzamento di nuovi muri e nuove emarginazioni; con dialoghi o con cesure internazionali. Proprio per questo i Musei oggi, pur preservando le loro missioni primarie di conservazione, tutela e valorizzazione, hanno trasformato le loro pratiche e le loro proposte culturali per essere più vicini alle comunità di riferimento, e domani? Gli interventi degli autorevoli relatori aiuteranno a comprendere il nuovo ruolo al quale si preparano le istituzioni culturali europee.