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Fca Pomigliano e Nola ed il Natale Bimbi "Geniale"

Data pubblicazione: 16-12-2019
 

Pomigliano d’Arco.   Dalle 10 del 15 dicembre, all’ingresso n° 2 della Fca, operai ed operaie della Fca di Pomigliano e Nola  hanno contestato la carnevalesca Kermesse aziendale diffondendo ai lavoratori ed alle loro famiglie presenti alla “festa” una congrua e dettagliata informazione sindacale distribuita in volantino in relazione a piani aziendali fantasma, corruzione dei sindacati americani, evasione e/o elusione fiscale, nuovi finanziamenti pubblici per la ricerca sull’auto elettrica (a fronte di quelli multimiliardari già ricevuti dall’azienda nel 1996 per non fare un tubo), alla pretesa di Fca di spacciarsi come protagonista (con la risibile produzione italiana di appena 695.000 vetture/anno) nella costituzione del 4° gruppo mondiale dell’auto con la paventata fusione FCA/PSA.  Tra i danneggiati in contenzioso con richieste economiche  risarcitorie epocali non solo la General Motors ed il Fisco Italiano ma anche i lavoratori che perdono circa 10.000 euro lordi dalle buste paga per ogni anno di cassa integrazione come stabilito da numerose sentenze già emesse dalla  magistratura e dalle prossime già ruolo e a breve scadenza, mentre si attende il pronunciamento della Corte suprema di Cassazione sulla richiesta del sindacato Slai cobas di un risarcimento milionario senza precedenti per un centinaio di lavoratori trasferiti una decina di anni fa al WCL di Nola in violazione del diritto antidiscriminatorio tutelato non solo dalla Costituzione ma dall’insieme dei trattati di diritto internazionale a tutela dei lavoratori e delle loro libertà.

Slai Cobas

coordinamento provinciale