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FLAT TAX AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO

Data pubblicazione: 31-05-2019
 

Flat tax (tassa piatta ad aliquota unica) oppure abbassare la tassazione progressiva Irpef sui redditi da lavoro? Questo è il tema più discusso da diversi anni all’interno della politica italiana. A volere fortemente l’introduzione di questa tassa, con aliquota al 15% secondo la Lega e al 23% secondo la proposta di FI, è il centrodestra: in poche parole al posto delle attuali cinque aliquote Irpef e dei cinque scaglioni di reddito, la Lega mira ad introdurre un’aliquota unica. Matteo Salvini ha recentemente dichiarato: “Bene la relazione di Banca d’Italia, che conferma la necessità di uno choc fiscale per far ripartire l’economia italiana. La flat tax è la prima riforma che governo e Parlamento dovranno discutere”. Anche il M5S, che fino a poco fa sottolineava che la flat tax non doveva favorire i ceti più abbienti, adesso ha aperto uno spiraglio: "La proposta della Lega di finanziare in deficit la flat tax ci trova favorevoli. A maggior ragione se, come apprendiamo, Tria già condivide questa idea: ben venga il regime fiscale al 15% per i redditi fino ai 65.000 euro". L’obiettivo di Salvini è quello di discutere del progetto già al prossimo consiglio dei ministri, ma il premier Giuseppe Conte per adesso prende tempo: "Il progetto di flat tax non è ancora arrivato a Palazzo Chigi. Prendiamo ancora questi giorni ma sicuramente lunedì sarà la prima buona occasione per fare il punto della situazione: voglio parlare agli italiani. Questo è il governo del cambiamento, della chiarezza. Dobbiamo massima chiarezza agli italiani. Per quanto riguarda la linea di Visco io posso confermare che questo governo fino all'ultimo perseguirà un disegno di crescita economica quale preannunciato nei documenti ufficiali, che sono il Def approvato in Parlamento e tutti i passaggi formali. Vogliamo coniugare la crescita economica con lo sviluppo sociale: rimaniamo in quel quadro e vogliamo far valere il nostro progetto di crescita anche in Europa in un quadro di compatibilità con la finanza pubblica".

Alessio Landolfi