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L'ITALIA PROTAGONISTA A SPORTÖKONOMIE & MANAGEMENT SYMPOSIUM INNSBRUCK 2018

Data pubblicazione: 17-04-2018
 

TRENTO - L’esperienza italiana in tema di Comunicazione, Sport e Turismo, in particolate in chiave invernale, è stata al centro dei lavori dell'ottavo Sportökonomie und Management Symposium 2018 ospitati all’Università di Innsbruck. Focus sono stati i prossimi Mondiali di sci alpino Cortina 2021 e i Mondiali juniores Val di Fassa 2019. Più in generale si è parlato delle strategie di comunicazione ideate dalla piccola società di Comunicazione Nicer di Trento per promuovere gli eventi sportivi in chiave turistica.Con i segretari generali Michele Di Gallo (Cortina 2021) e Filippo Bazzanella (Val di Fassa 2019) si è entrati nel dettaglio tecnico-organizzativo degli eventi invernali sia come occasione di promozione turistica della località ospitante sia come opportunità per il suo rilancio infrastrutturale.Il manager sportivo Filippo Bazzanella, autore con Egon Theiner del libro “Must have, Nice to have – how to establish big sport events on a human scale again” (entrambi coinvolti nelle Univesraidi Invernali Trentino 2013), ha esaminato come vengono organizzati i principali eventi sportivi e ha offerto una visione approfondita sulle sinergie tra sport, media, politica e affari in particolare all’ambito turistico. Ha fornito consigli pragmatici e costruttivi ed esempi di sistemi organizzativi che potrebbero essere utili ai futuri organizzatori adottando un approccio strutturato e su una scala, che riduce i budget, riporta gli eventi di nuovo con lo sport al centro e ciò stimola profonde riflessioni sulle vere esigenze legate ai grandi eventi ed auspica una discussione fra tutte le parti interessate coinvolte.Il tema comunicazione è stato affrontato da Diego Decarli, che ha parlato delle esperienze legate alle Universiadi invernali Trentino 2013 nell’ottica della Comunicazione e produzione Tv, ai Mondiali Mtb Val di Sole 2016, ai ritiri delle squadre di calcio (Bayern e Napoli) e delle nazionali di sci (UsSkiTeam con Bode Miller e Ted Ligety e Norges Skiforbund con Aksel Lund Svindal e Kjetil Jansrud), della Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo e Tarvisio, dei Mondiali Studenteschi sci Folgaria 2010 e Orienteering Primiero 2011. Ma si è parlato anche dei storytelling creati per i piccoli ambiti turistici quali Valle di Ledro e Valle del Chiese, per il Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto con le tappe in Trentino del Giro d'Italia e il coinvolgimento di Francesco Moser o per gli allenamenti in piscina della sciatrice Usa Julia Mancuso all’Hotel Monzoni di Passo San Pellegrino del Gruppo Mira Hotels&Resorts.
L’austriaco Martin Schnitzer (organizzatore del Symposium) ha illustrato l’innovativa esperienza del Tirol Leisure Pass creata in Tirolo da un Consorzio di impianti fune, zone sciistiche, centri di sport e tempo libero, palazzetti del ghiaccio, piscine, musei e persino partite di calcio: l’innovativa card www.freizeitticket.at   è rivolta soprattutto alle famiglie come pacchetto di tempo libero. In prevendita la tessera annuale (da ottobre a ottobre) costa 400 euro per gli adulti e 60 euro per figli di chi possiede un abbonamento annuale.Come ha spiegato Schnitzer questa novità può essere definita come coopzione ovvero un modo di cooperazione tra i singoli gestori che nello stesso momento sono anche concorrenti perché offrono lo stesso prodotto. È un modo nuovo di pensare e passare il tempo libero. Non a caso quest’anno sono state vendute 55.000 tessere (di fatto la possiede un sesto degli abitanti dell’area di Innsbruck), con un giro d’affari di circa 20 milioni di euro (dato impensabile alla sua nascita). Oggi il Freizeitticket rappresenta linfa vitale soprattutto per le piccole località sciistiche che altrimenti avrebbero rischiato la chiusura per il limitato giro d’affari. Per questo, come ha chiarito Schnitzer, nonostante si profili una concorrenza nell’offerta dei vari associati, ogni anno cresce la richiesta di adesione delle varie realtà imprenditoriali e parallelamente si incrementa il numero degli utenti con dati positivi sul fronte degli introiti. Ora si sta studiando l’utilizzo del Freizeitticket anche come strumento di marketing turistico-territoriale: se infatti i grandi poli sciistici (Kitzbuehel, St. Anton ecc.) hanno introdotto delle limitazioni sul numero di giornate di sci (come avviene anche per la possibilità di assistere agli incontri di calcio e di Hockey su ghiaccio) altre località sono ben felici di accogliere i soci durante tutto l’anno come pure le piscine e i palazzetti del ghiaccio.