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Torna il Premio Pimentel Fonseca 2019

Data pubblicazione: 15-07-2019
 

La forza di volontà di un singolo per la salvaguardia dei diritti umani fondamentali. La quinta edizione del Premio Pimentel Fonseca sarà dedicata a loro, i migranti. Uomini, donne, bambini, senza distinzione di sesso, di età o di colore della pelle.Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato mercoledì 18 settembre alle ore 18 al Pan | Palazzo delle Arti Napoli (Via dei Mille, 60) a Helena Maleno, giornalista, ricercatrice e attivista spagnola specializzata in migrazione e traffico di esseri umani. Vive in Marocco dove denuncia le violazioni dei diritti che avvengono sulle frontiere spagnole del sud e lavora per supportare le comunità sub-Sahariane durante il processo di migrazione. Helena usa i social network quotidianamente per segnalare le imbarcazioni alla deriva o chi varca il confine, coordinandone il salvataggio. Attualmente è perseguitata dall’unità anti-immigrazione della polizia nazionale spagnola per aver difeso il diritto alla vita dei migranti. Anche quest’anno ci sarà la consegna del Premio Pimentel Fonseca “Honoris Causa”, assegnato a Carola Rackete, comandante della nave della Ong tedesca Sea Watch3 accusata di resistenza contro una nave da guerra e navigazione in zone vietate. Nella notte tra il 28 e il 29 giugno ha deciso di varcare il porto di Lampedusa nonostante il nuovo alt della Guardia di Finanza al fine di portare in salvo i migranti che si trovavano a bordo della sua nave da due settimane e mezzo. Carola è una ricercatrice ambientale e a soli 31 anni vanta tante esperienze in mare sia riguardanti la propria attività scientifica che ai fini di volontariato.La manifestazione è fortemente voluta e promossa dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, realizzata e prodotta dall’associazione culturale “Periferie del mondo – Periferia immaginaria”, prologo del Festival Internazionale di Giornalismo Civile “Imbavagliati”, diretto e ideato da Désirée Klain. Il tema di quest’anno sarà “Guerre Innocenti”: si presterà quindi particolare attenzione a quei territori dove i bambini, a causa della guerra, soffrono la fame, la mancanza di istruzione, di salute, di vita.
In onore della storica giacobina napoletana, le protagoniste del premio sono giornaliste e attiviste che lavorano in difesa dei diritti civili. Nel corso della prima edizione, che si è svolta il 20 agosto 2015 al Museo Pan di Napoli, è stata insignita la giornalista russa Oksana Chelysheva, collaboratrice della «Novaya Gazeta», dove lavorava con Anna Politkovskaja. Per la seconda edizione, è stata scelta una donna, voce di un popolo da sempre in lotta per l’indipendenza. In una gremita Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore di Napoli, sabato 20 agosto 2016, con Lina Sastri a fare da madrina alla serata, Djimi Elghalia, attivista per i diritti del popolo Saharawi, ha ricevuto dall’assessore Nino Daniele e dall’avvocato Gerardo Marotta (Fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), il “Premio Pimentel Fonseca 2016”. Mentre è stato l’attore spagnolo Carlos Bardem, fratello del premio Oscar Javier e di Mónica, a ritirare il “Premio Pimentel Fonseca 2017”. Il riconoscimento, alla sua terza edizione, è stato assegnato alla madre Pilar Bardem, la leggendaria attrice, già insignita del prestigioso Goya che, come i suoi figli, da tempo è un’instancabile attivista per i diritti civili. Durante l’edizione 2018, dedicata a Daphne Caruana Galizia, il riconoscimento è stato consegnato alla sua amica e giornalista maltese Caroline Muscat. Per la prima volta è stato inoltre assegnato il Premio Pimentel Fonseca “Honoris Causa” a Olga Rodríguez, giornalista e attivista spagnola.