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LA PREOCCUPAZIONE DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI NAPOLI PER IL SEA WATCH

Data pubblicazione: 09-01-2019
 

La nostra Comunità non intende lasciarsi coinvolgere dalle strumentalizzazioni che fanno sì che i migranti a bordo della Sea Watch e della Sea Eye siano vittime due volte: vittime della indifferenza per la sofferenza umana e vittime di chi cavalca la vicenda, in un senso o nell’altro, per fini di bassa politica. Pertanto, al di là delle considerazioni politiche e sociali su come il fenomeno dell'immigrazione sia stato finora gestito dai governi nazionali e della necessità di garantire la tenuta democratica del Paese e la tutela delle conquiste di civiltà della società Occidentale, anche per ciò che attiene ai diritti dell’individuo, riteniamo che obbligo morale primario, tanto per i governi quanto per i cittadini e per qualunque soggetto interessato a preservare quei principi etici che sono alla base dell’umanità, sia la salvaguardia la vita umana.

Lydia Schapirer
Presidente della Comunità Ebraica di Napoli