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Piccoli crimini coniugali al ‘Teatro cerca casa'

Data pubblicazione: 09-01-2019
 

Si chiama razionalismo amoroso: amarsi finché durano le nostre illusioni; appena crollano, lasciarsi.” Tra queste due istanze contrapposte, portate alle estreme conseguenze, si dibattono i protagonisti di ‘Piccoli crimini coniugali’, il libro del 2003 di Eric-Emmanuel Schmitt, che è stato un film nel 2017 con Sergio Castellitto e Margherita Buy per la regia di Alex Infascelli e che oggi viene presentato al folto pubblico che gremisce il bel salotto Santanelli per ‘Il Teatro cerca casa’. Interessante apertura del nuovo anno, dunque, con un testo che stimola la riflessione e due interpreti affiatatissimi: Gioia Miale e Antonio D’Avino che firma anche la regia. Adattato per gli spazi che un appartamento può offrire, il testo di Schmitt non perde nulla della sua vivacità, del suo provocatorio sarcasmo, della sua intrigante capacità di sorprendere con colpi di scena che ribaltano la realtà mettendo a nudo i falsi alibi che ogni componente di una coppia costruisce col passare del tempo insieme. Lo spettacolo cattura l’attenzione dello spettatore per l’agilità, il ritmo che una regia acuta gestisce concentrandosi anche sulle intenzioni, sul linguaggio non verbale, sul significato spesso simbolico, sottile del testo. Ottima l’intesa tra i due attori premiati da un lunghissimo convinto applauso.

Valeria Rubinacci