|

L'AMAREZZA DI STEFANIA ZAMBRANO

Data pubblicazione: 13-10-2020
 

“Mi arriva una telefonata. Rispondo e mi sento dire: ‘Oggi sono una donna completa e non appartengo più a questo mondo. Mi spiace dirlo, ma mi da fastidio. Quando mi hanno fermato per strada dicendomi: Sei la Miss Trans Europa 2013! ho provato vergogna. Volevo morire, solo perché un ragazzo mi aveva riconosciuta dai social e dalla tv. Ho detto al ragazzo: Tesoro, io sono una donna, non una trans. Forse mi somiglia, ma non sono io. Il ragazzo mi ha guardato, si è scusato e mi ha detto: Sei bella come lei”.  Non nasconde la sua profonda amarezza Stefania Zambrano, organizzatrice del concorso Miss Trans Europa. “Al telefono – racconta Stefania - era la vincitrice dell’edizione del 2013, Sirya Piccolo. Mi chiedeva se potessi fare qualcosa per cancellarla dai motori di ricerca di Google. Io la ascoltavo e in quel momento provavo tanta tenerezza nei suoi confronti, e anche un po’ di rabbia perché parlava e senza rendersene conto commetteva azioni di transfobia e omofobia dicendo ‘oggi io sono una donna e questo mondo non mi appartiene più… che vergogna essere chiamata Miss Trans, Miss mi sta bene, ma trans no, perché ho finito il percorso e oggi posso anche sposarmi”. “Alla luce di queste affermazioni – conclude la Zambrano – le dico: “Cara signora Sirya 90 yunior, non più Piccolo, le lascio un grande in bocca al lupo!”.