C’è un momento, nella vita di un settore, in cui tradizione, talento e visione si incontrano e producono qualcosa che va oltre la semplice celebrazione, diventano storia. La terza edizione de “La Notte delle Stelle”, svoltasi nella cornice senza tempo del Castello delle cerimonie La Sonrisa, è stata esattamente questo: un capitolo destinato a segnare il percorso dell’arte bianca e il suo ingresso ufficiale nel firmamento dell’alta gastronomia. Ideata da Vincenzo Varlese e promossa dalla Guida Chef Stellato di Pizza, la kermesse ha superato ogni aspettativa, offrendo un’esperienza che ha elevato la pizza, simbolo della cultura italiana, a un livello di riconoscimento internazionale mai così chiaro e definito. La giornata è iniziata con una conferenza stampa che ha subito mostrato la caratura dell’evento. Sala gremita, voci autorevoli, un confronto vivace e ispirato. Gli interventi del Prof. Domenico Scola dell’AVPN e di Ciro Minopoli dell’Associazione Panuozzo di Gragnano hanno riportato al centro la forza delle radici campane, confermando come la tradizione, quando sostenuta dalla ricerca e dall’identità territoriale, possa diventare un motore straordinario di innovazione. Ma una novità inaspettata è stata anticipata proprio da Ciro Minopoli, quest’ultimo ha annunciato un progetto di grande respiro, ''la candidatura del Panuozzo di Gragnano a patrimonio dell’umanità'', un percorso che, se portato a compimento, sancirebbe definitivamente il valore culturale di una delle più iconiche espressioni della tradizione campana. L’impressione, sin dai primi minuti, è stata chiara: La Notte delle Stelle non è una semplice premiazione, ma il punto di incontro di una comunità che crede profondamente nella crescita culturale della pizza. E la presenza in sala di alcune stelle della cucina territoriale e nazionale ha confermato le capacità, non solo di straordinaria abilità tecnica ma di una visione gastronomica compiuta e di una solidità imprenditoriale che contribuisce a innalzare lo standard dell’intero comparto. Alcune di queste, le più iconiche, Nino u' Ballerino, soprannome di Antonino Buffa, un famoso venditore di street food palermitano conosciuto per la preparazione del panino con la milza e per i suoi movimenti coreografici durante la preparazione , che ha preparato la specialità sicula deliziando i palati dei presenti; A seguire Il Cuore di Sfogliatella la pasticceria di Antonio Ferrieri, da 25 anni nel napoletano è riuscito a proporre particolari varianti di farcitura e gusto della famosa sfogliatella. Non da meno le altre firme d'eccellenza dell'enogastronomia italiana.
Al calare della sera, il Castello delle Cerimonie si è trasformato in un palcoscenico da cui si è irradiata pura eccellenza. La serata di gala, condotta con eleganza da Ida Piccolo e accesa dall’energia del performer internazionale Johnny Parker, è stata impreziosita dagli interventi artistici di Richard Calderone. Ma il cuore pulsante dell’evento è arrivato con la consegna delle Stelle Chef Stellato di Pizza, il sistema di riconoscimenti che ambisce a collocare il pizzaiolo nello stesso orizzonte dei grandi chef stellati del mondo. La Guida ha conferito le prestigiose 3 Stelle a Giulia Luongo, Alban Hoxha, Malja Mirsad, Mario Stasio, Pietro Tangari, Giuseppa Lapolla e Luciano Carciotto, figure simbolo di maestria tecnica, identità gastronomica e capacità imprenditoriale.
I professionisti insigniti con le 2 Stelle sono Michele Orlando, Irene Malfara, Vincenzo Di Fiore, Andrea Condorelli, Marco Trentinella, Paolino Lino, Daniele Merletti, Alessandro Caliolo, Gianluca Suzubir, Hatem Nijaovi e Antonio Tomas Yegros Colman. Tali pizzaioli si distinguono per qualità costante, ricerca, e una proposta gastronomica capace di connettere tradizione e innovazione.
La singola Stella, riconoscimento destinato ai professionisti emergenti e consolidati dell’arte bianca, è andata a: Rosa Laspisa, Henry Godoy, Mrad Ida, Gaetano Di Grazia, Matteo Sanna, Marco Nicolosio, Luca Raucci, Francesco Raucci, Giuseppe Barreca, Giorgi Marras, Mario Ragusa, Lucio Massafra, Aniello Scarpato, Antonino Grasso, Maurizio Campo, Marcello Spingola e Antonino Ferrieri. Questi pizzaioli rappresentano l’impegno quotidiano nel preservare l’autenticità del prodotto e l’evoluzione del concetto di pizza come esperienza di qualità. Determinante, ai fini della perfetta riuscita, l'organizzazione impeccabile dell’intero evento e la cura millimetrica dell’ufficio stampa, guidato con professionalità da Maria Consiglia Izzo e Grazia Guarino. La loro regia silenziosa ma decisiva ha garantito un flusso armonioso, valorizzando al meglio i contenuti e mantenendo sempre alto il livello dell’intera manifestazione. Il risultato è stato un gala che, per qualità e scenografia, non ha nulla da invidiare ai più importanti eventi internazionali dedicati all’alta gastronomia. Le parole finali di Vincenzo Varlese hanno sintetizzato il senso profondo della manifestazione: ''La Notte delle Stelle ha reso omaggio a un’arte che non è solo tradizione, ma innovazione, cultura e visione''.
Ezio Micillo











