Ci sono serate in cui la musica non è soltanto spettacolo, ma diventa rito, memoria e rivelazione. Una di queste sarà venerdì 5 dicembre (ore 21:00), quando l’ottocentesco Palazzo Discanno di Trani (in Corso Vittorio Emanuele II, 188) si trasformerà in un tempio sonoro per accogliere Benedetto Lupo, pianista tra i più acclamati a livello internazionale, capace di trasformare ogni nota in poesia e ogni silenzio in emozione. La rassegna “Armonie Leggendarie - I grandi Maestri italiani”, parte della stagione concertistica Armonie Naturali 2025, unica del territorio ad essere sostenuta dal Ministero della Cultura attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo, prosegue il suo viaggio attraverso il tema dell’acqua, elemento naturale che, come la musica, incarna purezza, movimento e profondità emotiva. Organizzata dalla Fondazione Aldo Ciccolini ETS, la rassegna gode del sostegno della Città di Trani ed è patrocinata dalla Regione Puglia (tramite l’Assessorato Cultura, Tutela e Sviluppo delle Imprese Culturali, Politiche Migratorie, Legalità e Antimafia Sociale), dal Pact - Polo Arti Cultura Turismo e dalla Provincia Barletta Andria Trani, a testimoniare l’attenzione istituzionale verso il progetto ideato e diretto dal M° Alfonso Soldano. Fondatore e direttore artistico della Fondazione e allievo del grande e indimenticato pianista italiano naturalizzato francese Aldo Ciccolini (Napoli, 15 agosto 1925 - Asnières-sur-Seine, 1º febbraio 2015), Soldano, pianista e intellettuale tra i più sensibili della sua generazione, con Armonie Leggendarie ha voluto intrecciare il ricordo del grande Maestro con la presenza di straordinari interpreti capaci di esprimere e trasmettere la sua eredità spirituale e musicale, coniugando così la bellezza paesaggistica e architettonica del territorio con l’eccellenza musicale internazionale. Il Maestro Alfonso Soldano ha fortemente voluto Benedetto Lupo per celebrare i dieci anni dalla istituzione della Fondazione Aldo Ciccolini ETS, che coincidono con i dieci anni dalla scomparsa del grande pianista, oltre che con i cento anni dalla nascita di una delle più importanti figure di riferimento del pianismo internazionale. La scelta di Soldano nasce da un doppio legame: entrambi allievi di Ciccolini, lo stesso Soldano è stato allievo di Lupo all’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma. Per l’occasione, Benedetto Lupo ha ideato un programma speciale dal titolo “Quattro sguardi sulla morte”. «Si tratta di un percorso musicale - come scrive il direttore artistico, M˚ Soldano, nell’introduzione al programma di sala - di intensa forza comunicativa che rappresenta un gesto di affetto e riconoscimento verso un Nume del pianoforte come Ciccolini - artista con cui Lupo ha condiviso parte della propria formazione e con cui ha perfezionato la sua arte -, che ha segnato in modo indelebile la storia della musica». In tal modo la Fondazione Aldo Ciccolini ETS - intitolata ad uno dei massimi interpreti del Novecento - si conferma ente centrale nella promozione culturale della regione, capace di costruire ponti tra tradizione e innovazione e di attrarre artisti di fama mondiale come Benedetto Lupo. Considerato dalla critica internazionale come uno dei pianisti più completi e poetici della sua generazione, Lupo ha conquistato la ribalta mondiale nel 1989, primo italiano a vincere il prestigioso Concorso Van Cliburn. Nato a Bari, Benedetto Lupo torna nella sua terra con questo recital, portando con sé un patrimonio di esperienze e successi che lo hanno consacrato come uno degli interpreti più autorevoli della scena pianistica mondiale. La sua intensa attività concertistica lo ha visto protagonista nei più prestigiosi palcoscenici internazionali: dal Lincoln Center di New York alla Salle Pleyel di Parigi, dalla Wigmore Hall di Londra alla Philharmonie di Berlino, fino al Palais des Beaux Arts di Bruxelles. Ha partecipato a festival di rilievo come il Tanglewood Festival, il Festival Internazionale di Istanbul, il Festival “Enescu” di Bucarest e il Tivoli Festival di Copenaghen, confermando una presenza costante nei contesti musicali di massimo prestigio. La sua carriera è segnata anche da collaborazioni con direttori d’orchestra di fama, che ne hanno riconosciuto la sensibilità e l’autorevolezza interpretativa. Tra gli altri, ricordiamo Yves Abel, Vladimir Jurowski, Kent Nagano, Juanjo Mena, Michel Plasson, Louis Langrée, Daniel Oren e Xian Zhang: nomi che testimoniano la statura di un artista capace di dialogare con le più grandi bacchette del nostro tempo. Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 la sua incisione del “Concerto Soirée” di Nino Rota per Harmonia Mundi ha riscosso un successo straordinario, ottenendo ben cinque premi internazionali, tra cui il prestigioso “Diapason d’Or”. Pianista dal vasto repertorio, Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica. È titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove nel dicembre 2015 è stato nominato Accademico effettivo. Tiene regolarmente masterclass presso istituzioni internazionali di primo piano ed è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni di interpreti. La sua presenza a Trani, dunque, non è soltanto un’occasione di ascolto, ma un vero privilegio: un artista di respiro internazionale che porta con sé un patrimonio di esperienze, incisioni e insegnamenti che hanno segnato la storia recente del pianoforte. Il recital si snoda come un itinerario che attraversa epoche e linguaggi diversi: la drammaticità visionaria di Janáček, la malinconia universale di Chopin e la raffinatezza di Ravel. Un percorso che conduce lo spettatore in un confronto intimo con la fragilità umana e la capacità della musica di trasformare il dolore in arte senza tempo.
Per l’occasione, Benedetto Lupo si esibirà sul pianoforte gran coda Yamaha della Fondazione Aldo Ciccolini ETS, fornito da Clivio Pianoforti, azienda leader nel settore e sinonimo di qualità nel panorama pianistico nazionale. Uno strumento che unisce potenza e raffinatezza timbrica, perfetto per esaltare ogni sfumatura della sua interpretazione. Lo stesso grancoda era stato inaugurato e firmato lo scorso 4 ottobre da Roberto Plano, altro grande protagonista della scena pianistica internazionale, in occasione della serata inaugurale di “Armonie Leggendarie”, sempre a Palazzo Discanno: un gesto simbolico che ha suggellato l’avvio della rassegna e consacrato lo strumento come voce privilegiata della stagione. Il gran coda Yamaha rappresenta un investimento concreto della Fondazione nella qualità artistica e nella valorizzazione del territorio. Non è soltanto un bene prezioso per i concerti della stagione, ma anche una risorsa messa a disposizione dalla Fondazione per la comunità musicale: professionisti e giovani talenti possono infatti accedere allo strumento per le proprie attività artistiche, usufruendone attraverso un contributo che ne garantisce la manutenzione e la continuità. In questo modo, la Fondazione non solo innalza il livello delle proprie produzioni, ma offre al territorio un’opportunità unica di confronto con uno strumento di eccellenza, trasformando Palazzo Discanno in un laboratorio vivo di ricerca e pratica musicale.
I biglietti sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle 20:30, presso il botteghino di Palazzo Discanno (Corso Vittorio Emanuele, 188 - Trani) oppure online su www.fondazionealdociccolini.com Per informazioni: responsabileartistico.fac@gmail.com | Tel. 346 3055325. Un evento che celebra la grande tradizione pianistica italiana e la memoria di Aldo Ciccolini, nel segno della bellezza e dell’armonia. Con Benedetto Lupo, l’ascolto diventa esperienza: la musica, come l’acqua, scorre, purifica e rivela.
Info: https://www.fondazionealdociccolini.com/new
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