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Canzoni che inneggiano al Nazismo

Data pubblicazione: 15-01-2020
 

"Gasate la musica ebraica", "Camera a gas per gli ebrei", "Bruciate gli ebrei", "Gasate quegli ebrei", "l'Olocausto è stato uno scherzo", "Ho appena scoperto che l'Olocausto è stato un fake",  "l'Olocausto è stato un gioco a nascondino esagerato"; questi sono solo alcuni dei titoli delle canzoni presenti su Spotify (sconvolgente ma vero!) che inneggiano ad Adolf Hitler, alla Shoah e che irridono le vittime dell'Olocausto. Ci sono dozzine di playlist con ben oltre 200 milioni di abbonati in tutto il mondo, contenenti queste canzoni,sulla popolare piattaforma di streaming musicaleSpotify, create dagli stessi utenti della piattaforma di streaming musicale, questo lo ha rivelato il quotidiano Times of Israel, in un ampio servizio: sequenze di canzoni di stampo chiaramente antisemita, nei quali si invita a gasare o uccidere gli ebrei. Una delle playlistè intitolata "Canzoni per sniffare le ceneri di Anna Frank", un'altra si riferisce sempre alla ragazza simbolo della Shoah, uccisa a Bergen-Belsen, "Essere gasati insieme ad Anna Frank”, o ancora “La playlist del nascondino di Anne Frank", recita un titolo. Non mancano poi le battute sul campo di concentramento di Auschwitz, dove hanno trovato la morte oltre un milione di persone. Si va da una sorta di antologia di canzoni "da cantare sui treni per Auschwitz", chiaro riferimento alle deportazioni di massa avvenute appunto sui treni, alla "Auschwitz Rave Party", illustrata da un'immagine di Hitler con occhiali da sole e cuffie.Un altro elenco di brani musicali, lo "Hitler'sMixtape", mostra la foto di un membro del Ku Klux Klan che fa il saluto nazista, mentre altrove vengono giustificate le azioni del Fuehrer con titoli quali "Hitler non ha fatto niente di sbagliato" e "Hitler era un uomo sensibile".La Anti Defamation League (Adl), una delle principali organizzazioni non governative ebraiche internazionali impegnate nella lotta contro l'antisemitismo, ha fatto sapere che contatterà Spotifyper fare pressione affinché adotti e rafforzi politiche effettive per combattere l'odio e l'antisemitismo. Come aggiunge Jonathan Greenblatt: "titoli di natura antisemita o che irridono l'Olocausto non sono mai accettabili". E ancora: "E' profondamente disturbante che Spotify non abbia rimosso queste playlist una volta informata della loro esistenza". La cosa ancora più scandalosa è che questo non è solo un problema  di Spotify: playlist analoghe sono anche presenti  su YouTube e Amazon Music. Non è nemmeno la prima volta che su Spotify capita una cosa del genere: già nel 2017,  37 musicisti erano stati rimossi da Spotify per le loro simpatie neonaziste e razziste.Esistono liste di canzoni per ogni macabro avvenimenti dell’Olocausto, in una girandola di neonazismo e negazionismo storico; nessuno viene risparmiato:   la Frank, Auschwitz, ma anche la politica attuale dell’Unione europea, considerata dai negazionisti come troppo aperta verso i meno fortunati e gli immigrati. Una delle costanti, infatti, è la reiterazione che chi è diverso non è degno di vivere, di invadere e usurpare lo spazio vitale; concetti ben noti agli studiosi del Partito nazionalsocialista di Hitler, e  precetti che costituiscono un filo rosso anche con il Ku Klux Klan, che non a caso è invocato da molti sottoscrittori delle liste musicali nelle loro foto profilo. La musica ha un impatto notevole nella formazione delle opinioni, è imbarazzante che esistano canzoni che fanno di Hitler e del nazismo un esempio da seguire. Questa non è arte, è solo un macabro e crudo aspetto di quegli infernali anni che continuano a ripresentarsi in vesti e forme diverse.

Rosanna D’Alessandro