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UN NATALE EMOZIONANTE

Data pubblicazione: 01-01-2022
 

Quattro storie ambientate nel periodo che va dal Natale all’Epifania, ma che possono essere lette in qualunque momento dell’anno, in quanto contengono dei messaggi universali molto attuali, profondi e costruttivi, che sono sempre validi. Le figure di Babbo Natale e della Befana sono solo dei pretesti per approfondire alcune tematiche che, spesso, vengono sottovalutate o minimizzate. Altra caratteristica: da un bosco innevato della Lapponia, dove agisce e vive Babbo Natale, con i suoi figli, sua moglie e le immancabili renne, si arriva nella bella Napoli, dove sono ambientate le vicende raccontate.  Inoltre, adeguandosi alla tecnologia e al progresso, anche il nonnino più amato dai piccoli è sbarcato sui social e ha i suoi profili Facebook e Instagram. Nella storia dal titolo “Babbo Natale alle prese con un regalo davvero speciale” l’autrice, con molta delicatezza e incisività, affronta il tema del bullismo a scuola, una tendenza sempre più diffusa anche inconsapevolmente, ma che sta diventando una vera e propria piaga sociale.  In “Ziuzi conquista un chicco di formaggio d’oro” si parla di un topolino che prende il posto di una renna tra l’incredulità di Babbo Natale e qui la Ceraso affronta la tematica del pregiudizio, che spesso ci impedisce di vedere come stanno realmente le cose e di accogliere il diverso, la conclusione è che non bisogna mai fidarsi delle apparenze. In “Una notte da non dimenticare” l’attenzione si sposta da Babbo Natale alla Befana e si racconta il mondo e l’organizzazione che ruotano intorno alle vecchine con la scopa, che si preoccupano di consegnare i regali ai più piccoli, anche qui il raggio d’azione è un orfanotrofio di Capodimonte e un inaspettato ricongiungimento, ma non solo si assiste al passaggio di consegne dall’anziana Lucy alla giovane Sally. Nell’ultima storia, “Natalino, il monellino, compie una buona azione”, finalmente il figlio e la figlia di Babbo Natale riescono, con uno stratagemma, a sostituire il padre nella consegna dei doni e si recano nell’ospedale pediatrico napoletano Santobono Pausilipon per portare un po’ di sollievo ai piccoli degenti. In tutte le storie serpeggiano la filantropia, il sentimento che si genera quando si fa del bene nella piena totalità e generosità, l’inclusione, l’altruismo, inoltre si evince il concetto che il donare fa bene prima a se stessi e poi a chi riceve il regalo, precetto di senechiana memoria.
Un libro, adatto a grandi e piccini, da consigliare.
                                                                                                                                                                                                       Antonio D'Addio