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LE ASSOCIAZIONI DEL TURISMO CHIEDONO L'APERTURA DELLO STATO DI CALAMITA'.

Data pubblicazione: 26-02-2020
 

A seguito del recente e repentino aggravarsi degli eventi Aidit, Assoviaggi, Astoi e Fto chiedono con forza che il turismo sia tutelato e aiutato e che le istituzioni mettano prontamente in campo misure di sostegno staordinarieper le imprese turistiche, che contribuiscono al PIL per il 13% e per il 14,7% all’occupazione nazionale. Il turismo non è solo incoming ma anche outgoing, business travel, gite scolastiche, eventi, congressi. Nelle ultime settimane tour operator e agenzie di viaggi hanno assistito non solo ad un azzeramento della domanda verso la Cina e verso le altre mete asiatiche (es Thailandia, Giappone, Indocina, etc), ma anche ad un blocco della domanda di viaggi in generale per tutte le destinazioni del mondo. Si sta registrando il superamento del raddoppio delle richieste di cancellazioni di viaggi, quindi oltre il 100% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.La recente sospensione dei viaggi di istruzione in Italia e all'estero rischia di ricadere interamente su aziende che hanno anticipato il pagamento dei servizi ai fornitori. Anche sui viaggi di affari si è riscontrata una bruscafrenata dei volumi a seguito di policy piu restrittive e di prevenzione introdotti dalle aziende e la cancellazione di eventi e fiere. Aidit, Assoviaggi, ASTOI e Fto, che hanno costantemente apportato il proprio contributo ai tavoli di lavoro istituiti, chiedono pertanto risposte concrete alle urgenti necessità della filiera del turismo organizzato e richiedono che il Governo, alla pari di quanto accaduto in analoghe situazioni di forza maggiore, dichiari lo stato di crisi del comparto, adottando misure straordinarie che consentano la sopravvivenza delle imprese interessate dalla crisi ed il permanere degli attuali livelli occupazionali.Le misure straordinarie di sostegno alle imprese del settore sull’intero territorio nazionale sono le seguenti:
1) Differimento del pagamento dei contributi previdenzialie del pagamento delle imposte dirette e indirette per un periodo coincidente col perdurare della crisi e, comunque, non inferiore a dodici mesi come già avvenuto per gli eventi sismici;
2) Riduzione dell’aliquota IRPEF;
3) Accesso agevolato al credito e la sospensione del pagamento delle rate dei mutui;
4) Accesso agevolato per le imprese agli ammortizzatori sociali esistenti (Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, solidarietà, etc) e a Fondi di sostegno al reddito (es. FIS - fondo di integrazione salariale, Fondi Bilaterali), estendendo tali misure anche alle PMI;
5) Istituzione di aiuti speciali per gli organizzatori di viaggi(tour operator e agenzie di viaggi) che consentano di coprire le perdite derivanti dall’acquisto di servizi relativi a viaggi cancellati, di superare le difficoltà nei flussi di cassa ed il mantentimento dell’operativitàaziendale in una situazione di forte riduzione dei volumi
6) In caso di protrarsi dell’attuale situazione richiedere alla UE di istituire appositi fondi europei a sostegno delle imprese italiane alla luce dello stato di crisi;
7) Intervento del Ministero degli Affari Esteri sui Paesi esteri che stanno adottando misure di contenimento nei confronti dei cittadini italiani per avere indicazioni chiare e precise sull’adozione di eventuali misure restrittive.
8) Rivalutazione da parte del MIUR di eventuali provvedimenti restrittivi per viaggi di istruzione restringendone l’applicazione alle sole zone colpite ed introducendo meccanismi di sospensione e riprogrammazione degli stessi al termine del periodo di sospensione.
La situazione rischia di precipitare e a breve diventare insostenibile per le migliaia di aziende del comparto che stanno subendo anche i pesanti riflessi negativi dell’improvvisa messa in liquidazione di Air Italy e della precaria situazione di Alitalia.