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"Vanishing place": SPETTACOLO DI GRANDE SUGGESTIONE

Data pubblicazione: 20-11-2023
 

Luna Cenere, danzatrice, coreografa e performer ha portato al Teatro San Ferdinando-Teatro di Napoli il suo singolare spettacolo di danza "Vanishing place". Una performance di uomini e donne nudi sul palcoscenico, che con lentezza estrema si muovono tra bianche tavole, realizzando immagini di grande suggestione e di impreviste sensazioni. Lo spazio e la composizione sono minimalisti. Il tempo è evanescente: "si genera e si perde come le emozioni del presente e della memoria". Uno spettacolo surreale, che diventa reale e concreto nei movimenti che i performer compiono con i loro corpi nudi, di grande potenza plastica. Sembrano rappresentare con straordinaria capacità la grande fatica dell'uomo a contatto con la materia. Immagini che riportano a un mondo primordiale, ma non solo. Suggeriscono anche sensazioni che richiamano un tempo futuro. Le algide tavole bianche, di una rigorosa forma geometrica, riportano alla mente il misterioso monolito, al limite della dimensione spazio temporale del film di Stanley Kubrik "2001 Odissea nello spazio”. Di grande impatto fantastico sono anche le movenze dei corpi che, parzialmente nascosti dalle tavole allineate verticalmente in fondo al palcoscenico, si palesano negli spazi tra di esse, in uno strano susseguirsi di immagini, di arti che si allungano in maniera irreale. Altra grande suggestione viene fuori da alcuni gesti di mani e braccia che, fuoriuscendo dalle tavole, suscitano il ricordo di figure animali, simili a ombre cinesi. Tanti movimenti di danza che si rincorrono in una performance di grande abilità artistica, accompagnati dalle musiche di Renato Grieco, sonorità che partono in sordina, ma che, con un progressivo crescendo, diventano "siderali" ed esplosive. Il tutto è sottolineato dalle luci di Giulia Broggi, di un bianco algido, che solo in qualche momento si tingono di rosso. Luna Cenere con un suo personalissimo approccio considera il corpo come un "paesaggio" e va avanti nella sua ricerca, praticando dal 2015 la condizione di nudità, in cui il fisico "diventa elemento poetico senza abbandonare la concretezza e la forma del gesto". In uno spettacolo di estrema pulizia formale rappresenta un mondo onirico e surreale, ben espresso dai performer, Marina Bertoni, Francesca La Stella, Ilaria Quaglia, Davide Tagliavini, Luca Zanni, con movimenti dalla necessaria estrema lentezza, che tuttavia diventa estenuante per i tempi di una performance teatrale, tempi che sembrano più compatibili a quelli di una installazione. Spettacolo comunque molto convincente, che il pubblico mostra di gradire, tributando applausi molto calorosi.

Donatella Muselli