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FAKE NEWS E COVID-19

Data pubblicazione: 30-03-2020
 

“Il coronavirus si combatte mangiando cipolle!”, “Il coronavirus si combatte bevendo acqua calda e tisane”, “Il coronavirus è stato creato da una congrega di miliardari che vogliono dare vita ad un nuovo ordine mondiale”, e ancora “Il corona virus è piuttosto grande (diametro circa 400-500 nanometri), quindi ogni tipo di mascherina può fermarlo”. Queste solo alcune delle tantissime fake news circolate negli ultimi mesi riguardo il COVID-19. Molte di queste sono circolate sui social network, ma anche sotto forma di messaggi allarmistici su WhatsaApp. Si tratta di informazioni e raccomandazioni imprecise o false. Un sito – abbastanza autorevole oggigiorno – che si occupa di smentire bufale e fake news è “bufale.net”, mentre uno dei maggiori esperti in tema fake news è Massimo Polidoro. In questa emergenza, oltre alla pandemia, c’è da combattere anche la disinformazione, tanto che l’OMS ha chiesto l’aiuto delle principali piattaforme web. Una delle ultime fake news sul tema COVID-19 è girata su WhatsApp e si è poi diffusa sugli altri social network. Riguarda un video del Tgr Leonardo del 16/11/2015 in cui si cita un esperimento che la Cina stava conducendo. Gli scienziati cinesi stavano creando un supervirus polmonare da pipistrelli e topi, solo ed esclusivamente per motivi di studio. La comunità scientifica ha replicato che "il genoma di quel microrganismo non è lo stesso del Covid-19" e quindi non c’è correlazione tra quell’esperimento e questa pandemia attuale. Questo è un caso particolare di fake news. Sappiamo che tendiamo a credere alle notizie che riteniamo provengano da fonti attendibili. Il video del Tgr Leonardo in particolare è stato da tutti gli utenti della rete ritenuto affidabile perché non era stato montato ad arte da cospiratori del web (ma era un video autentico) ed anche perché la notizia proveniva da una fonte attendibile: il TG. Molte delle fake news che circolano in questo periodo, sono ritenute veritiere perché la maggior parte degli utenti non possiede le conoscenze scientifiche adeguate per poter esaminare dati e terminologie utilizzate e capire dove inizia e dove finisce la bufala. Affidarsi ad esperti e virologi è sicuramente il passo decisivo per evitare di credere a tutto ciò che circola sul web. 

Valentina Di Febbraro