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Teatro e prima infanzia: laboratorio di danza organizzato da TeatroLaboratorio Mangiafuoco

Data pubblicazione: 23-10-2020
 
Prime Danze

A partire da domenica 25 ottobre, presso la Società Umanitaria di Milano, ricomincia “Piccole Tracce”, la rassegna di Teatro Prima Infanzia dedicata ai bambini e le bambine dai 12 mesi ai 3 anni.  Il laboratorio “Prime danze” si propone di favorire uno spazio di benessere e di condivisione tra genitori e bambini sul piano comunicativo ed espressivo più vicino ai bambini stessi, quello del corpo e del movimento. Rotolare, afferrare, strisciare, gattonare, fino alla conquista della verticalità, sono le prime danze attraverso cui il bambino fa esperienza di sé, del proprio corpo e dei propri confini, sviluppando la sua capacità di relazionarsi allo spazio, al mondo, agli altri. Attraverso il movimento, il contatto e il dialogo nel gioco, durante l’incontro verranno favoriti l’ascolto e la sensibilizzazione delle modalità comunicative che ciascun genitore agisce nella relazione con il bambino, per stimolare la scoperta di nuove possibilità e scelte espressive, orientate e nutrite da una maggiore consapevolezza e presenza. I genitori, durante l’incontro, avranno l’occasione di ricontattare e riscoprire il proprio corpo nell’esperienza del movimento nella terra e nell’aria, approfondendo il contatto con le proprie percezioni e incontrando i bambini sul piano dei loro bisogni fisici e comunicativi. L’incontro si svilupperà intorno a temi legati agli schemi di movimento dell’età evolutiva, in relazione all’acqua e alla terra. Insieme al movimento e al contatto, si utilizzeranno suoni, musica, parole e racconti. L’ incontro si propone come uno spazio e un tempo tra genitori e bambini, genitori e genitori, bambini e bambini. Un’occasione di scoperta, di stupore, di gioco nella danza e nella relazione.
Temi
– Schemi di movimento dell’età evolutiva: dall’acqua alla terra
– Gioco e creatività
– Con-tatto
– Lo spazio e il tempo della relazione
UNO SPAZIO CHE È CASA
Il teatro è un’esperienza da vivere insieme in un’atmosfera tranquilla, comunicativa e informale. L’attenzione alla relazione fra grandi e bambini e la condivisione di percorsi creativi favoriscono l’incontro e la partecipazione attiva. Gli spazi, raccolti e protetti della Società Umanitaria permettono a ognuno di sentirsi “a casa” in questo meraviglioso luogo unico a Milano.
Spettacoli e laboratori sono stati riallestiti per cambiarne le modalità di fruizione. I Bambini e le bambine, seduti vicino ai propri genitori potranno vivere lo spettacolo ed emozionarsi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. In particolare per dividere gli spettatori in gruppi più piccoli sono state organizzate due repliche dello stesso spettacolo, una al mattino alle 10.30 e una al pomeriggio alle 17.00.
LA STAGIONE
Il percorso nella bellezza della natura inizia domenica 25 ottobre con il Laboratorio Prime Danze condotto da Eleonora Parrello. Un primo approccio al movimento e al ritmo per bambini e genitori.
Il primo spettacolo teatrale in stagione, domenica 8 novembre, è Insù (TeatroLaboratorio Mangiafuoco) in cui la Madre Terra, giardiniera del mondo, coltiva il suo giardino con amore, muove la luna e il sole, dà vita agli animali che abitano la sua casa e aiuta a crescere la bambina fiore. Per affrontare insieme ai più piccoli il tema della nascita, della crescita e della ricerca di identità. Il percorso è scandito da una drammaturgia per immagini (con burattini e ombre) in cui fantastico e quotidiano si intrecciano procedendo per libere associazioni; la parola è semplice, musica e silenzio evocano ed accompagnano i gesti di un’animatrice e una danzatrice.
Domenica 29 novembre andrà in scena Naturalis, della compagnia Il Melarancio, un viaggio sensoriale alla scoperta della vita attraverso i quattro elementi che la generano: aria, fuoco, terra, acqua. I piccoli spettatori sono accompagnati in un viaggio esperienziale di scoperta, coinvolgimento e attivazione sensoriale.
A concludere questa prima parte di stagione, domenica 13 dicembre Fiume di Voce di DelleAli Teatro. Lo spettacolo racconta la storia di un fiume che, proprio come un bambino, cresce e cambia diventando torrente, cascata e infine mare. Sette filastrocche raccontano il suo percorso:  l’attrice offre dapprima i suoni piacevoli di sillabe ancora prive di significato, poi aggiunge le evocazioni e infine le sue parole acquistano un senso, componendosi in frasi e le frasi in storie per confluire in quel grande mare di altre storie di cui è fatta la vita .