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Le Marin Perdu di e con Natalia Vallebona e Faustino Blanchut

Data pubblicazione: 11-12-2020
 
Le marin perdu

Ispirato a «L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello» di Oliver Sachs, Le Marin Perdu  mette in scena un uomo che si ritrova bloccato nel presente, in un momento unico, senza prospettive di passato né di futuro.
Una ricerca artistica che indaga le possibilità di tradurre in percorso onirico un materiale scientifico e neurologico.
La pièce mette in scena il presente di un uomo perso, che fluttua tra i pezzi sparsi del puzzle della sua memoria. Un'introspezione espressa attraverso una “motricità dell’incongruenza”
 «Moij’aiperdu ma mé … Moi » (Io ho perso la mia me… Io).
Alternando momenti di lucidità ad altri di oblio, viaggia senza conoscere né la sua destinazione, né il punto di partenza. Nella battaglia della memoria la ritirata non é possibile.
La filosofia dello "Screaming":
“Quello a cui si assisterà non sarà Teatro, perché la compresenza fisica dei due soggetti è imprescindibile. Partiamo dall'idea chiara che agiremo con un linguaggio che è più televisione che Teatro, più happening che spettacolo.
Faustino Blanchut e Natalia Vallebona andranno all'attacco per trovare un'altra forma di espressione, tesa verso un'impossibile relazione fisica che faccia entrare in contatto il suo lavoro con l'altro, con il pubblico.
Sarà percepibile questa direzione? non lo sarà? Lo scopriremo sabato.
Certamente partiamo per invertire le gerarchie: il ruolo degli occhi che catturano (le telecamere) saranno al servizio degli artisti, e allo stesso tempo interiorizzate, introdotte nella loro sensazione fisica, trasformando le direzioni del lavoro.
Non ci interessa esserci ad ogni costo, ci interessa la ricerca, e questa è un'ulteriore occasione per sperimentare un nuovo linguaggio e verificarne possibilità e limiti.
L'accesso alla diretta costerà 5 euro, è inevitabile quindi che i costi superino di gran lunga le possibili entrate; ma è necessario investire perché questa sperimentazione possa accadere realmente e non si inserisca nel panorama della documentazione. Per questo diamo dei giorni di residenza agli artisti, perché l'opera si contestualizzi e si trasformi affrontando nuovi orientamenti, fisici e intenzionali. Per questo le riprese avverranno con tre operatori e una regia in diretta.
L'intento non è creare la ripresa perfetta ma, al contrario, agire con coraggio, alla ricerca di una fisicizzazione del rapporto tra chi si esprime e chi raccoglie questa espressione. Una ricerca che privilegia la messa in gioco alla perfezione dell'immagine; dove l'imperfezione, quando nasce dal pericolo, non è considerata un problema ma al contrario è veicolo di elettricità, una delle condizioni importanti che l'esperienza del Teatro ci ha costretto a desiderare.
Tutte le spese tecniche e di personale saranno a carico del Teatro della Contraddizione e di MOWlab, mentre tutti gli introiti saranno di appannaggio esclusivo degli artisti, che verranno anche sostenuti con un piccolo contributo. Riteniamo sia importante che i Teatri, in questo momento difficile, si prendano delle responsabilità e che non pensino esclusivamente alla propria sopravvivenza, cancellando la programmazione e tenendo per sé gli eventuali contributi per la chiusura al pubblico.”
Streaming In Controdanza 00
ideato e realizzato da Teatro della Contraddizione e MOWlab
regia streaming Fabio Brusadin
supervisione Marco Maria Linzi, Maria Carpaneto
immagini di Marco Maccaferri, Stefano Slocovich, Luca Vignali
materiale tecnico Jumpcut media Milano di Massimo Stati
luci Micaela Brignone
allestimento Sabrina Faroldi
Per accedere all'evento https://www.facebook.com/events/223313255870347