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Whirlpool: Confermata decisione di chiudere Napoli

Data pubblicazione: 22-12-2020
 

“L’incontro di oggi non è servito a sciogliere nessuno dei due nodi: chiarire la posizione della Whirlpool sul rispetto del piano industriale, garantendo il riavvio della produzione di lavatrici a Napoli con il conseguente pagamento dei salari pieni ai lavoratori.  L’ad La Morgia continua a non rispondere sulle motivazioni per cui l’azienda ritiene di non riattivare la produzione a Napoli malgrado il quadro, peraltro confermato dalla stessa azienda, di una ripresa di mercato e di saturazione conseguente di tutti i siti, già per il 2020 con un trend crescente per almeno i prossimi sei mesi del 2021.
Fino a quando non ripartirà la produzione di lavatrici a Napoli la vertenza rimane aperta. Inoltre per la Fiom i lavoratori, oltre a continuare ad essere a libro paga della Whirlpool, sono a disposizione dell’azienda, pertanto vanno retribuiti a pieno salario. L’azienda ritiene invece di attivare ammortizzatori sociali non meglio identificati, minacciando di non pagare i lavoratori. Su questo punto la Sottosegretaria Todde ha riaggiornato l’incontro nelle prossime ore per trovare una soluzione alla questione salariale.  L’accordo del 2018 è valido fino al 2021 e la multinazionale non potrebbe attivare procedure di licenziamento. In ogni caso in virtù del blocco dei licenziamenti anche a fronte di un’eventuale avvio della procedura a partire dal 1 aprile i lavoratori saranno a libro paga della Whirlpool fino al mese di giugno.
L’azienda deve sapere che fino a quando non ci sarà rispetto dell’accordo in tutte le sue parti, da Napoli agli altri siti, la vertenza non sarà conclusa e le iniziative di lotta nello stabilimento di via Argine continueranno e si intensificheranno già a partire dall’assemblea di domani in cui valuteremo ulteriori mobilitazioni da intraprendere. Auspichiamo che il Governo alla luce della situazione svolga un ruolo attivo e più incisivo rispetto al passato per far modificare la posizione aziendale”.
Lo dichiara in una nota Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli

RICCI, ULTERIORE PROVOCAZIONE DA PARTE DELLA MULTINAZIONALE
"Siamo di fronte ad una grave, ulteriore provocazione da parte di Whirlpool. La multinazionale, ancora al tavolo convocato dal governo, decide di dare un colpo mortale al destino di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie. L’azienda non ha dimostrato nessuna sensibilità. Il piano industriale va rispettato e noi faremo in modo che ciò avvenga, rilanciando ancora la nostra mobilitazione al fianco dei lavoratori di via Argine. Resta incomprensibile il fatto che mentre il mercato mostra segni di grande ripresa per quella gamma di prodotti, la Whirlpool resti ferma sulle sue posizioni. Se passa questa impostazione, se si ricevono fondi pubblici e si dismette un importante sito produttivo come quello partenopeo, senza subirne conseguenze, la deindustrializzazione in Campania prevarrà in oltraggio ai lavoratori, ai sindacati e alle istituzioni”. E' quanto afferma Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania.