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ASL Napoli1, demA chiede chiarezza

Data pubblicazione: 01-06-2020
 

Qualche settimana fa, demA, con proprio comunicato, chiedeva al Governo se si era pervenuti ad una definizione da parte della Commissione di accesso nei confronti dell'Asl Napoli1, per l'accertamento di presunte infiltrazioni ovvero di collegamenti della criminalità organizzata nell'amministrazione dell'ASL Napoli1. demA chiedeva di sapere se tale procedimento era giunto a una definizione e con quale esito, sottolineando la singolare condizione per cui, in assenza di una definizione su di un'ipotesi così grave, si continuasse a far gestire a un Ente che si trova sotto la lama di un sospetto così inquietante fiumi consistenti di denaro pubblico. Decine e decine di milioni di euro.
La notizia di un possibile scioglimento dell'ASL Napoli1 per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata, apparsa su alcuni organi di stampa rende ancora più pressante la necessità di verità. Sebbene una nota del Viminale, trasmessa tramite ANSA, ha ritenuto di precisare che nessuna decisione nel merito è stata ancora assunta, essendo la fase istruttoria, da parte degli uffici competenti, ancora in corso, la notizia di un possibile commissariamento dell'azienda ASL Napoli1 conferma la legittima preoccupazione che demA ha manifestato nell'esclusivo interesse pubblico. L'ipotesi di una rimodulazione dei termini di tutti i procedimenti ex articolo 143, come quello della proposta di scioglimento dell'azienda ASL Napoli 1, secondo cui il Ministro degli Interni può formulare entro dicembre al Consiglio dei Ministri tale provvedimento, appare dunque preoccupante sotto il profilo temporale e alla luce degli ingenti finanziamenti che hanno interessato e interesseranno l'Azienda. demA chiede che si faccia luce quanto prima su una situazione connotata da ombre affinché si possa proteggere l'Azienda, la più grande d'Europa, con oltre 6 mila dipendenti, da eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata, nella certezza che il Ministro scioglierà tale riserva in tempi brevi. Per queste ragioni, demA attende una risposta nel perseguimento dell'interesse pubblico e ripubblica integralmente la nota del 18 maggio 2020 "Covid 19 e Sanità. demA chiede risposte":