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Mostra Giornali e riviste Giovanni Ansaldo

Data pubblicazione: 19-12-2019
 

Una mostra di giornali e riviste sui quali apparvero gli articoli di Giovanni Ansaldo e una sala a lui intestata, contenente la libreria che si fece costruire quando arrivò a Napoli per dirigere “Il Mattino”, saranno inaugurate domani, giovedì, alle 11 nella sede dell'Emeroteca-Biblioteca Tucci presso il Palazzo delle Poste. A ricordare il giornalista-scrittore a cinquant'anni dalla sua scomparsa saranno Ermanno Corsi, Ernesto Mazzetti e Francesco Palmieri. La prima pubblicazione esposta in bacheca è un famoso periodico per ragazzi, “Il Giornalino della Domenica” di Firenze, del 28 marzo 1909, sul quale il tredicenne Giovanni Ansaldo aveva visto stampato il suo primo articoletto-proclama nel quale, dichiarando di essere un “viceammiraglio delle galee genovesi”, convocava tutti i lettori a recarsi sotto le insegne della sua flotta. Il secondo periodico esposto, “La Rivista ligure di scienze lettere ed arti” del bimestre luglio-agosto 1913 contiene invece il primo vero articolo del non ancora diciottenne aspirante giornalista. Si tratta di un erudito saggio di otto pagine su “Genova settecentesca”. Dello stesso anno è l'articolo “Soprattutto sincerità” apparso su “Il Cittadino” di Savona il 23 dicembre.  E' nel maggio del 1915, a poco meno di vent'anni, che Ansaldo compie il salto di qualità divenendo collaboratore del periodico fiorentino“l'Unità”, diretto da Gaetano Salvemini, con l'articolo “Austria e Germania” anche se un mese prima aveva debuttato sul “Caffaro” di Genova con l'articolo “Italia e Serbia”. La mostra ci racconta che dal 1919 l'Ansaldo ventiquattrenne comincia a scrivere su giornali di grande diffusione , come “Il Lavoro” di Genova , e ,in seguito, su riviste di grande prestigio come “La Ronda” , “La Rivoluzione Liberale”, “Il Baretti”. E poi ancora “La Stampa”, “L'Italiano”, “L'Illustrazione Italiana”. Un suo articolo viene stampato anche sul “Giorno” della Serao il 23 dicembre 1923 : “Come e dove vive l'ultima regina di Napoli”. Ma a sua insaputa, visto che Donna Matilde non aveva resistito all'idea di riprodurlo furtivamente dalla “Stampa” del 30 novembre (in passato era accaduto anche a lei di subire qualche maliziosa appropriazione). Ansaldo, però, non se l'era presa, tanto che nelle sue “Memorie” scriverà: “Unica variazione la data da novembre a dicembre; un aggiornamento per farlo apparire “fresco” come si assicura dei pesci esposti nelle trattorie del Borgo Marinaro”. Secondo una laboriosa tesi di dottorato in culture classiche e moderne del 2010, Ansaldo ha scritto su 99 giornali e riviste. L'Emeroteca Tucci è riuscita trovare la pubblicazione numero 100: l' “Annuario del Liceo Scientifico Statale Luigi Siciliani”, di Catanzaro, contenente un articolo su Ippocrate: “Il primo dei medici”.  Enorme ma non insuperabile la produzione giornalistica ansaldiana. Il numero dei giornali recanti la stessa firma resta un primato di Matilde Serao, come dimostrerà una mostra della “Tucci” in allestimento per la primavera 2020.