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"Una panchina rossa per Ornella"

Data pubblicazione: 25-11-2021
 
per Ornella

Al lungo incontro-dibattito, dedicato in particolare alla memoria della giovane professoressa partenopea, Ornella Pinto, barbaramente uccisa a coltellate dal marito nel marzo scorso, alla presenza del loro figlioletto di appena 3 anni, vasta e qualificata la platea degli intervenuti e, tra questi, il Vescovo di Napoli, S.E. Monsignor Domenico Battaglia, l'assessora alle politiche giovanili del Comune di Napoli, Chiara Marciani (che ha portato i saluti del sindaco Manfredi), la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Loredana Raia, la direttrice regionale musei Campania, Marta Ragozzino, la presidente della quinta Municipalità del Comune di Napoli (Vomero-Arenella), Clementina Cozzolino, il segretario regionale Uil della Campania, Giovanni Sgambati, nonchè il direttore del Museo di San Martino, padrone di casa, Francesco Delizia. Proprio quest'ultimo ha introdotto il tema dell'incontro, sottolineando la ferma volontà organizzativa dell'evento, legato alla tragedia familiare che ha travolto la tranquilla vita di Giuseppe Pinto, già uno dei più validi dipendenti del Museo stesso, e per questo ancor più voluto e sentito. Ad Ornella, la figlia sua persa in una notte di assurda follia, è stata dedicata una panchina rossa, ennesimo simbolo di sensibilizzazione e di partecipazione ad una problematica che varca i confini territoriali e chiama in causa l'intera collettività, nazionale e internazionale. La mattinata dedicata al fenomeno del femminicidio, iniziata con una lettura scenica interpretata dall'attore Lorenzo Lancellotti, e che ha preso spunto dalla storia di Ornella, solo una delle ultime vittime innocenti, si è svolta nella Chiesa delle donne, annessa al complesso monumentale di San Martino, all'esterno del Museo, dove è stato allestito anche il Giardino delle donne, un'area attigua che d'ora in poi sarà resa fruibile anche ai visitatori. Alla inaugurazione della panchina rossa dedicata alla memoria di Ornella Pinto hanno partecipato anche diverse associazioni da anni al lavoro in difesa delle donne, tra queste Arcidonna, Rosa Bianca, Dream Team, Le Kassandre, Le Porte di Frida, Donne per il sociale, Soroptimist Napoli e Maestri di strada. La panchina rossa dedicata a Ornella Pinto, intende ricordare soprattutto l'assenza sua e di tutte le altre donne rimaste vittime della violenza maschile, inducendo a una riflessione più profonda sulla necessità di un vigoroso cambiamento culturale contro le discriminazioni e la follia femminicida, a cominciare dall'educazione sentimentale da introdurre sin dai primi anni di lezione nelle scuole. La panchina rossa per Ornella è stata realizzata grazie alla grande partecipazione del personale della Direzione regionale Musei Campania e dai giovani partecipanti ai laboratori di Maestri di strada. Pezzo su pezzo, la panchina rossa è stata assemblata con l'obiettivo di farla divenire un mezzo di connessioni culturali, nonchè (si spera davvero) un punto di riflessione e di costruzione di un futuro nuovo e più sano. Al termine della manifestazione, riuscita per qualità degli interventi ed una folta partecipazione, due momenti di spettacolo firmati da Giulia Blasi (La solitudine del femminicida) con la coreografia musicale de "L'Ombre".

 

Mattia De Simone