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L'HOUSING FIRST PROTAGONISTA DELL'ANTEPRIMA MONDIALE DI "THE PASSENGERS"

Data pubblicazione: 25-11-2021
 
Christian Poli

Benevento - Il terreno d’incontro è il contrasto all’homelessness, l’occasione è la proiezione del documentario The passengers, di Tommaso Valente e Christian Poli, in concorso e in anteprima mondiale al Social Film FestivalArTelesiadi Benevento,che ha preso il via ieri e si chiuderà domenica 28 novembre. Il documentario, in proiezione venerdì 26 novembre (ore 16:30 Cinema Teatro San Marco)racconta le storie dei partecipanti al progetto di abitare sociale Housing First nella provincia di Ravenna. Il territorio di Ravenna, sospeso tra la sua storia secolare e il recente sviluppo industriale, è una terra di conflitti e paesaggi rarefatti. È qui che si sviluppa l’azione di “Housing First”, un modello diffuso in tutto il mondo che punta sull’abitare sociale come via per il reinserimento di persone in situazione di estremo disagio, sia esso psichico, economico o dettato da diverse dipendenze. The Passengers racconta le vicende di questi “viandanti senza meta”, che trovano nelle abitazioni in cui convivono un punto di ripartenza per i propri cammini. Ogni casa vive quindi di molteplici piani di narrazione e di molteplici storie, da quella dell’appartamento stesso, in cui esplodono e si risolvono i conflitti quotidiani della convivenza, a quelle singole di ogni partecipante al progetto. Come raramente accade i protagonisti di questo film sono proprio i partecipanti di Housing First, uomini e donne che hanno vissuto il disagio abitativo, il peso sociale della fragilità e a volte la strada, anche per lunghi periodi, ma anche persone quali operatori, responsabili di progetto, assistenti sociali che, con il loro impegno e professionalità, rendono possibile questo viaggio verso un luogo chiamato casa.
Housing First, Ravenna e Benevento, che da alcuni anni ha cominciato un significativo percorso con il progetto Housing First sul proprio territorio, si incontrano letteralmente grazie al cinema, questo perché il Festival Artelesia e il documentario The Passengers non hanno solo un significato cinematografico ma sono dei veri e propri "strumenti sociali" tangibili ed efficaci, grazie ai quali è possibile creare collegamenti, sinergie, sviluppo, confronto e tutte quelle opportunità che possono nascere quando si lavora con passione e dedizione al fianco dei più fragili. L’Housing First sarà così al centro anche di un evento di approfondimento sul tema organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali di Benevento, i registi, i protagonisti del film e i rappresentanti del Consorzio di cooperative sociali SolCo, che gestisce il servizio HF nella provincia di Ravenna.
La filosofia
Housing First è un modello nato in Nord America e oggi diffuso anche in molti paesi europei, che si pone l'obiettivo di percorrere una via diversa per l'accoglienza dei senza dimora, esterna ai meccanismi solitamente utilizzati dei servizi sociali, nei quali spesso la casa è il punto di arrivo e non quello di partenza. Che si chiami At home/ChezSoi come in Canada, Un Chez-Soi d'abord come in Francia, CasasPrimero come in Portogallo e così via, i principi fondamentali del progetto restano imprescindibili: la casa è il primo, innegabile sostegno per gli homeless, in quanto diritto fondamentale della persona, e non può essere subordinato ad altri tipi di supporto. Housing First propone una forte enfasi sulla riduzione del danno, separando l'abitare dagli altri fattori di emarginazione e puntando sul concetto di recovery inteso come ripresa, guarigione, risalita. Da questo punto di vista è un progetto esemplare non solo per il servizio sociale che rappresenta, ma anche e soprattutto per l'approccio scelto che punta alla responsabilizzazione diretta dei partecipanti (senza dimora, pazienti psichiatrici, persone in situazione di svantaggio socioeconomico), coinvolgendoli in un dialogo fiduciario con altri servizi del territorio e con la società. A partire dal fatto stesso di riuscire a ricreare un patto tra inquilini non referenziati -anzi, potenzialmente inaffidabili- e proprietari delle case, si avanza un importante passo nel superamento del concetto di “carità” e “assistenza” a vantaggio dei concetti di “fiducia”, “incontro”, “condivisione” e “responsabilità”.
Il film
Storie spesso dolorose, di sconfitte, perdite, cadute negli abissi di alcol e droga; ma anche storie di riscatto, nei percorsi che ognuno dei protagonisti della serie intraprende per trovare la propria via nel lavoro e nelle relazioni: sono quelle raccontate nel documentario The Passengers, che entra come un grande fratello nella vita coabitativa dei protagonisti. I toni del racconto sono, di conseguenza, a volte accesi, nel racconto di situazioni di coabitazione che rischiano una deriva drammatica, altre volte concilianti, quando il conflitto si stempera e la possibilità di una vita in comune, e di un parallelo reinserimento sociale, diventa possibile.A fare da contrappunto a questa “narrazione al presente” dei vari personaggi, tutta raccontata con un asciutto sguardo documentaristico, ci sono le backstory di ognuno di loro, i punti di partenza traumatici che li hanno portati fin qui. Illustrate da animazioni evocative, le voci dei protagonisti riportano a matrimoni falliti, a crisi aziendali in cui si è perso tutto, a maltrattamenti subiti in famiglia e a migrazioni da paesi del terzo mondo.
Oltre alla sinergia tra pubblico e privato, finanziatori del documentario, i protagonisti sono stati partecipi anche di uncrowdfunding che essi stessi hanno promosso e che ha raccolto il sostegno di ben 100 contributori.
Trailer: https://vimeo.com/idocumentary/thepassengerstrailer
IL FESTIVAL
Quarantacinque film in concorso, 2 anteprime mondiali, e tanti volti nomi del cinema e del teatro che si alterneranno sul palcoscenico del Teatro San Carlo di Benevento: da Paolo Ruffini a Lina Sastri, da Andrea Roncato a Claudio Santamaria e Francesca Barra in collegamento e molti altri. Sono gli ingredienti della XIII edizione del Social Film Festival ArTelesia, il festival del cinema in programma dal 24 al 28 novembre prossimi. Al centro il tema della Rinascenza, una ripartenza che trova nell’arte il suo strumento privilegiato, per affrontare i cambiamenti sociali, di cui il Festival è attento occhio e abile scrutatore: dall’omofobia alla violenza contro le donne, dal bullismo alla lotta per diritti fondamentali, dall’immigrazione all’integrazione, dalla solitudine alle domande sulla fine della vita, dai conflitti mondiali alla guerra contro i lasciti della pandemia, dalla disabilità alla diversità in tutte le sue forme come espressione di bellezza e ricchezza. E poi le proiezioni dei film in concorso visibili, oltre che nelle sale in presenza, anche accedendo al sito del festival www.socialfilmfestivalartelesia.it