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1° MAGGIO: C'ERA UNA VOLTA LA FESTA DEI LAVORATORI…

Data pubblicazione: 01-05-2020
 

“Lavoratori ricordatevi il 1° Maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che spetta a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l’Internazionale!”. Queste sono le parole che si leggevano in un volantino che nel 1890 promuoveva l’inizio di questa grandiosa festa: quella dei lavoratori, la nascita del 1° maggio.  Un giorno nel quale, in tutte le piazze italiane ed europee, contadini ed operai si sarebbero riuniti negli anni in segno di festa e di lotta. Oggi però, in questo 1° maggio del 2020, questa festa assume un valore diverso e cambia volto: ricordiamoci di tutti i lavoratori che sono caduti nel corso di questa pandemia. Tutte le persone che il lavoro lo hanno perso e che sono stremate. Tutte le persone che insieme resistono. Tutti quelli che hanno lavorato nonostante tutto. In questo giorno ricordiamo gli oltre 150 operatori sanitari che hanno perso la vita in queste settimane mentre difendevano il nostro diritto alla salute. Ci aspettano giorni difficili che segneranno la vita di tutti noi: dobbiamo celebrare il lavoro da difendere, da reinventare e da tutelare.
Oggi è il giorno della speranza!
Buon 1° maggio all’Italia che resiste.
                                                                                                                                      Alessio Landolfi