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Emendamento del Decreto Scuola

Data pubblicazione: 18-12-2019
 

Questo decreto di stabilizzazione mediante internalizzazione dei lavoratori degli appalti di pulizia delle scuole a conti fatti porta ad una forte riduzione del salario e ad un alto rischio di impoverimento. Tanti i lavoratori che sono impegnati, nell’Appalto di Pulizie delle Scuole che sperano di ottenere un posto di lavoro stabile e a tempo pieno e che invece dovranno fare i conti con situazioni alquanto paradossali. I lavoratori che non posseggono i requisiti rimarranno dopo tanti anni senza stipendio e senza lavoro, quelli che li posseggono saranno invece assunti con contratto part time, a 18 ore settimanali, con la conseguente ricaduta sulla condizione sociale e la tenuta salariale. A Napoli i lavoratori impegnati nell’appalto sono 2.492, il decreto prevede 1.392 ATA accantonati, di questi il numero minimo da assumere con contratto a tempo pieno è di 479, il numero massimo da assumere a part time a 18 ore è di 1.826. Il risultato? Si corre il rischio di avere lavoratori ultracinquantenni, licenziati, senza salario, e altri con una drastica riduzione di salario. Una macelleria sociale a cui non vorremmo proprio assistere.
Tale situazione ha innescato un fenomeno degenerativo che ha prodotto l’apertura di crisi Aziendali e non per appalto come normalmente si fa per i cambi di gestione di appalto per dare continuità lavorativa alle maestranze alle dipendenze delle aziende subentranti, ma in questo caso non ci sarà in quanto il servizio sarà internalizzato.
Infatti, per via della mancata assunzione /nternalizzazione per determinazioni del Ministero. di tutti i
 lavoratori ex LSU e storici dell’appalto dei servizi di pulizia, ausiliari e decoro attualmente operanti presso gli Istituti Scolastici nella Regione Campania e più in generale in tutto il territorio Nazionale circa 5000 lavoratori ex LSU in esubero, le Aziende hanno attivato “le procedure di esubero  per  crisi  aziendali” poiché  detengono altri  appalti, e, inevitabilmente  tale  fenomeno  di
 criticità con l’avvio delle procedure dei licenziamenti collettivi attivate dalle aziende ricadrà su tutti i lavoratori facenti parte di tutti gli appalti che ogni Azienda detiene.
Tale effetto devastante investirà un consistente numero di lavoratori presenti su altri appalti (pubblici e privati) nel territorio della regione Campania e nel resto del territorio Nazionale di pertinenza delle società per “crisi aziendale” infatti nel rispetto delle normative vigenti di legge relativamente ai criteri per la individuazione degli esuberi, paradossalmente saranno coinvolti altri lavoratori operanti presso altri appalti, tutto questo se non fermato in tempo diventerà una bomba sociale dagli imprevedibili risvolti che si determineranno se non si troveranno le opportune soluzioni per la salvaguardia occupazionale e reddituale di tutta la platea lavorativa impegnata negli appalti delle scuole di tutta l’Italia.
 Pertanto le scriventi OO.SS. hanno invitato Il Presidente della Regione Campania e i Consiglieri regionali tutti ad un urgente incontro per scongiurare l’ennesimo dramma occupazionale e sociale che sta per investire nuovamente questa regione con la perdita di ulteriori posti di lavoro, dopo altre drammatiche vertenze che hanno investito negli ultimi mesi la nostra regione. Tale complessa e delicata problematica sociale potrebbe essere risolta con interventi appropriati con il decreto mille proroghe.

Le Segreterie regionali