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Rendere più efficaci le norme e dotarsene di altre contro la delocalizzazioni produttiva"

Data pubblicazione: 10-06-2020
 


“Rendere più efficaci le disposizioni per contrastare il fenomeno delle delocalizzazioni delle multinazionali dal nostro Paese anche con nuove iniziative legislative per impedire vertenze come quella della Whirlpool che intende chiudere lo stabilimento di Napoli e spostare la produzione in Turchia o in Polonia”. Lo chiedono in una interrogazione urgente il senatore Sandro Ruotolo,Vasco Errani e la senatrice Loredana De Petris del Gruppo Misto al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli “Ricordiamo al ministro che con la legge di stabilità 2014 esistono precise disposizioni che prevedono - sottolineano - la decadenza dai benefìci ricevuti per le imprese che delocalizzano la propria produzione”. “Le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che abbiano beneficiato di contributi pubblici in conto capitale – spiegano Ruotolo, Errani, De Petris - qualora, entro tre anni dalla concessione degli stessi, delocalizzino la propria produzione dal sito incentivato in un Paese non appartenente all'Unione europea, con conseguente riduzione del personale di almeno il 50 per cento, decadono dal beneficio stesso e hanno l'obbligo di restituire i contributi in conto capitale ricevuti”. “L'applicazione della norma appare fortemente limitata - rilevano i senatori nell'atto ispettivo - la crisi italiana, infatti, ha rafforzato la delocalizzazione soprattutto nell'Europa orientale: l'ottanta per cento delle imprese italiane che hanno intrapreso la via della delocalizzazione ha scelto Paesi come Bulgaria, Polonia, Romania e Ungheria”. “In più la riduzione del personale pari almeno al 50 per cento - fanno notare - non assicura quell'esigenza di salvaguardia e di protezione sociali dei livelli di occupazione dell'impresa che abbia avviato procedure di delocalizzazione della propria attività produttiva”. “Ci sembra maturo il tempo che il ministro Patuanelli non solo renda più efficace l'applicazione delle norme esistenti ma dia vita a nuove iniziative legislative - concludono Ruotolo, Errani, De Petris - affinché la vicenda Whirlpool che intende chiudere lo stabilimento di Napoli e spostare la produzione in Turchia o in Polonia non diventi una disdicevole prassi per il nostro Paese”.