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ALLA SCOPERTA DI UN COMUNE NOLANO

Data pubblicazione: 16-11-2021
 
Gavino

Comune appartenente all’area Nolana, a circa 35 chilometri da Napoli, Camposano è un centro agricolo che fa delle sue tradizioni un emblema nazionale. Si svolge qui, infatti, nel mese di maggio il “Palio del Casale”, una corsa di asini cui partecipano non solo i camposanesi, ma anche fantini provenienti da tutta Italia che indossano, di volta in volta,i colori di una contrada. Camposano è gemellata con il comune di Porto Torres (Ss), anche perché hanno lo stesso santo patrono: San Gavino.
E proprio la Chiesa di San Gavino è la prima tappa del nostro giro attraverso questo comune campano. Essa è un edifico la cui costruzione iniziata nel XIV secolo si è conclusa nel 1754. Di tardo barocco lo stile, all’interno si può ammirare una statua del santo sopra l’altare e un affresco raffigurante la Madonna del Rosario. Poco distante, nella Piazza Umberto I sorge il Municipio, sulle cui mura sono visibili lapidi con i nomi dei cittadini caduti durante le guerre.
Sulla via Diaz, che rappresenta la “Main Street” di Camposano, non si può non vedere la Chiesa del Rosario, dove sono state ritrovate, durante la costruzione, fosse comuni e tombe dell’età Romana. Antistante, a memoria di questo ritrovamento, c’è una lastra in metallo su una mezza colonna dorica, raffigurante un centurione ed un bambino.
Altra tappa, si direbbe necessaria per conoscere la storia di Camposano, è il Palazzo Scotti: Villa vesuviana dall’architettura Barocca Rococò. Il portone in legno, è l’entrata di uno spiazzo che da un lato vede le scale per salire nelle stanze e di fronte c’è un cancello, che divide le scuderie, sul cui arco è scolpito lo stemma del casato. Sul pavimento è leggibile la data di fine costruzione di questo edificio signorile e storico: 1697.
Al confine col comune di Cicciano, e appartenente amministrativamente a quest’ultimo, c’è un Santuario, quello della Madonna degli Angeli, che una volta apparteneva a Camposano, e a cui tutt’oggi i residenti della nostra meta domenicale si sentono ancora legati.
Quando infatti, in un terreno vicino, fu ritrovata l’immagine della “Gran donna Maria”, nel 1446, i contadini decisero di costruirvi una chiesa che facesse anche da ostello per i pellegrini che volevano andare da Montevergine a Montecassino. Alle spalle del Santuario c’è il Monte Fellino dove si svolsero alcune battaglie tra romani e cartaginesi durante la seconda guerra punica.
Dovunque, in questi territori, ci sono reperti storici, archeologici, così come tradizioni festaiole ed enogastronomiche, e anche se alcuni di questi comuni campani possono sembrare, ai più, sconosciuti, regalano sempre sorprese a coloro i quali hanno voglia di gita fuoriporta.

 

Gerardo Moretta