|

La presidente Fiavet Ivana Jelinic risponde ai consumatori sulle mancate partenze da coronavirus

Data pubblicazione: 19-02-2020
 

La presidente di Fiavet, Ivana Jelinic ha presenziato oggi in diretta alla trasmissione di servizio pubblico “Mi Manda Rai Tre” dando spiegazione agli spettatori e ai consumatori sulle problematiche di attualità riscontrate in questi giorni.
In merito all’interruzionedei voli verso la Cina ha specificato: “Il Governo italiano ha bloccato i voli da e per la Cina, ma non ha voce in capitolo su rotte che fanno scalo in altri Paesi, dove altri Governi hanno applicato politiche diverse”.  “Tuttavia – fa notare la presidente - le compagnie aeree hanno applicato un policy in cui si sospendono alcune tipologie di voli da e per la Cina dando la possibilità di non partire più per la destinazione anche al di fuori dell’Italia”.
Secondo la ICAO (Organizzazione Internazionale Aviazione Civile), infatti 70 compagnie hanno cancellato i voli e 50 hanno ridotto il traffico verso la Cina.
Nonostante ciò, si sta sviluppando una psicosi “al di là del buonsenso e della logica, quando i controlli sono un elemento di garanzia per tutti”. La paura più grande è divenuta ora quella di finire in quarantena e sono le crociere quelle che possono subire i danni di questa tendenza irrazionale.  Nel caso specifico sollevato da un consumatore che ha prenotato una crociera che non toccava la Cina, la presidente sottolineache le compagnie crocieristiche aderenti alla Clia hanno innalzato il livello dei controlli per chi si imbarca, imponendo uno screening su passeggeri e equipaggio prima di salire a bordo, verificando se sono stati fatti viaggi negli ultimi 14giorni prima dell’imbarco (alcune anche 30 giorni) nelle zone a rischio e per misurare la temperatura. “Ci tengo a precisare che a livello crocieristico i controlli che si fanno prima di salire a bordo sono superiori ai limiti posti dalla legge e le procedure nelle compagnie di navigazione sono molto al di sopra degli standard per passeggeri ed equipaggio”.  La presidente ha poi ricordato che non c’è nessuna possibilità di vedere risarcite le partenze verso destinazioni che non sono a rischio oggettivo. “In questo momento l’industria turistica italiana sta soffrendo per l’impatto della chiusura voli verso la Cina, e si è impegnata a tutelare i propri clienti, però è chiaro che pensare di annullare vacanze ovunque nel mondo è assurdo”.  Altro tema toccato è stato quello della copertura assicurativa. “L’assicurazione entra in vigore quando ci sono motivi oggettivi e documentabili – ha precisato Jelinic - bisogna sempre vedere le polizze sottoscritte da agenzie e tour operator”.  Toccato anche il tema scottante del fallimento di Air Italy visto che alla richiesta di rimborsi non ci sono risposte dalla compagnia. “Purtroppo non stanno riproteggendo i passeggeri; si stima che ci siano 35.000 persone in questo momento con dei biglietti in mano che rischiano di divenire inutilizzabili” dichiara la presidente, assicurando tuttavia che se il biglietto Air Italy è in un pacchetto turistico, allora l’agenzia di viaggio e il tour operator potranno riproteggere il cliente garantendogli la partenza.