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San Valentino tra storia e leggenda

Data pubblicazione: 14-02-2020
 
San Valentino a Villa Domi

Passato e presente, tradizione e innovazione, in un contesto magico, glamour, raffinato: “Villa Domi in Love” serata esclusiva di charme e buon gusto, dedicato non solo alle coppie, ma a tutti coloro che provano amore e credono nel sentimento motore dell’Universo. Dunque festa dell’amore. Tra le proposte più selezionate e garantite, questa della settecentesca residenza nobiliare napoletana Villa Domi del patron Domenico Contessa. Un evento d’eccezione riservato a un pubblico selezionato, di soli adulti, che si svolgerà negli antichi saloni affrescati e finemente arredati, curato dallo staff interno di esperti in accoglienza, ospitalità e ristorazione. Alla Salita Scudillo ai Colli Aminei, nella zona alta di Napoli, in posizione panoramicissima sul Golfo, lontana dai rumori e immersa in un parco verde con alberi e piante secolari, la bella dimora si apre agli ospiti con i suoi esterni e interni di squisita raffinatezza e bellezza, i saloni affrescati e arredati in stile, dai quali si gode un’ampia vista. Start alle ore 20,30: quando Villa Domi immersa nella penombra della notte sprigiona maggiormente tutta la sua magìa con la complicità delle stelle e della luna, in un’atmosfera senza tempo. L’intrattenimento musicale è curato dal noto maestro Enzo d’Anna. In programma delle piccole e gustose gag dell'artista Vincenzo de Lucia, bravo e apprezzato trasformista del palcoscenico, tratte dal suo ampio e variegato repertorio. Finale fortunato per chi presenterà la più bella dedica d'amor: vincerà un weekend messo in palio per dalla Scoop Travel Service, da godere in assoluto relax e complicità. Per la raffinata cena, due le proposte: mare e terra, con un variegato e stuzzicante assortimento di pietanze gustose tra tradizione campana e innovazione internazionale.
Ed ecco qualche curiosità, tra storia e leggenda, su San Valentino e la sua festa, ormai prevalentemente commerciale.
Ma le sue origini, sia pagane che cattoliche, partono già dal 4’ secolo a. C., dagli antichi romani che celebravano il rito di fertilità per tutelarla e favorirla, dedicato a Lupercus, poi evoluto nella figura di Fauno.
Venivano messi in un’urna i nomi degli uomini e delle donne, dalla quale durante i festeggiamenti un bambino estraeva a coppie i nomi di coloro che avrebbero dovuto vivere in intimità tra loro per un anno per onorare Lupercus. Allo scadere del periodo, il rito veniva ripetuto e si formavano nuove coppie differenti.
La tradizione romana era in contraddizione con i principi della Chiesa che la reputava immorale, quindi sostituì la figura di Lupercus con un Santo e fu scelto San Valentino di Terni - o San Valentino da Interamna - martire vissuto più o meno tra il 176 e il 273. Nato in una famiglia benestante e convertitosi al Cristianesimo, egli fu consacrato a 21 anni vescovo di Terni.
Valentino arrivò a Roma nel 273, per predicare il Vangelo e promuovere opera di evangelizzazione. Condannato a morte dall’imperatore Claudio II per non avere voluto abiurare la sua fede, fu poi graziato e affidato a una famiglia nobile. 
Fu però arrestato nuovamente alla morte del vecchio imperatore, per ordine del nuovo, Aureliano, che lo fece flagellate lungo la via Flaminia e decapitare ‪il 14 febbraio‬ 273. Si aggiunge a quella ufficiale del Santo una storia di origine europea secondo cui Valentino sarebbe stato innamorato della figlia del suo carceriere, una ragazza cieca alla quale egli restituì la vista: consapevole che sarebbe stato ucciso presto, egli scrisse alla ragazza un biglietto che lei riuscì a leggere. In esso, le diceva addio prima della decapitazione e si firmava “il vostro Valentino”: questa formula ancora oggi si ritrova in molti biglietti che vengono scambiati ‪il 14 febbraio‬.
Esiste pure un’altra versione, una leggenda statunitense, che collega il Santo alla festa degli innamorati, sottolineandone la castità e presentandone la figura di protettore che, donando i fiori del suo giardino a una coppia di giovani innamorati, li avrebbe benedetti, così che il loro amore potesse durare per sempre, donando quindi loro il vero Amore.

Valerio Giuseppe Mandile