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Riconoscimento ai protagonisti di "Arte in vetrina"

Data pubblicazione: 04-01-2022
 
arte in vetrina

Nello splendido Palazzo Baronale, sede del Comune torrese, il sindaco Giovanni Palomba ha suggellato il successo dell’evento speciale “Arte in vetrina” con un riconoscimento ai suoi protagonisti: ai maestri pittori Ciro Adrian Ciavolino, Ciro Cozzolino e Simona Oliviero, che hanno esposto le loro opere nelle vetrine dei negozi di Torre del Greco, e a Giuliana Esposito, referente Ascom del comune vesuviano, che ha reso possibile questa iniziativa.
Ma Torre del Greco, già nota al mondo intero per la lavorazione del corallo e del cammeo, potrebbe rilanciare diventando fulcro d’arti pittoriche e non solo, di tutta l’area vesuviana? Questo e altro lo abbiamo chiesto ai protagonisti di questa giornata.
Sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba
Sindaco, Torre del Greco, che vede spesso iniziative a favore dell’arte locale, potrebbe diventare punto focale del territorio vesuviano con mostre permanenti di artisti del posto, esponendo insieme nomi noti e meno noti?
“Sì, certamente, sono d’accordo, è un’idea che accetto volentieri. Occorrerà sinergia tra l’amministrazione comunale e le tantissime realtà artistiche presenti nella nostra città: sedendoci ad un tavolo di concertazione si porterà avanti qualsiasi iniziativa. Villa Macrina, sempre di proprietà del Comune, potrebbe essere un’idea, diventare sede d’esposizione permanente. Nel periodo natalizio è diventata collocazione di mostre. Anche Palazzo Baronale, sede comunale, è stato salone di presepi, coralli, cammei.”.
Referente Ascom di Torre del Greco, Giuliana Esposito
Quanto può fare l’Ascom per valorizzare l’arte locale?
“L’Ascom di Torre del Greco gestisce già una struttura all’interno dei Molini Meridionali Marzoli per la valorizzazione delle attività artigianali e artistiche. Ci sono varie progettualità su cui stiamo ragionando che cercano di incrociare la tecnologia con l’arte: ci piacerebbe raccontare la vocazione secolare legata alla lavorazione del corallo e del cammeo ma anche l’arte presepiale di maestri, di pittori, che è ricca e florida. Le nostre ambizioni culturali sono di creare sempre più occasioni per valorizzare i nostri artisti, in questo caso particolare con la formula dei settori commercio e arte, penalizzati entrambi dalla crisi mondiale dovuta al Covid. Portare l’arte nelle vetrine è  un percorso condiviso per far godere lo shopping e le bellezze artistiche ai cittadini.”.
Maestro d’arte, Ciro Adrian Ciavolino
Maestro, oltre a farle gli auguri per il suo novantesimo compleanno, accanto a questa iniziativa, ne ha in programma nuove legate all’arte torrese?
“Innanzitutto grazie per gli auguri, poi sì, la mia idea è cambiare la formula, creando un grande gazebo dove posizionare le opere durante il giorno, spero di poter realizzare questo progetto vicino alla fontana di Capo Torre.
Riguardo ad “Arte in vetrina”, l’Ascom ha fatto un buon lavoro, portando l’arte in pubblico servendosi delle vetrine.”.
Artista, Ciro Cozzolino (Ercolano)
Maestro, quanto sono importanti queste manifestazioni a favore dell’arte?
“Tantissimo. Questa iniziativa è stata molto importante perché esponendo le opere in vetrina sono alla vista di tutti: dal bambino, al giovane, all’anziano. Camminando per le vie cittadine è come visitare un museo a cielo aperto. Come artista, sono contentissimo di questo riconoscimento, ma sono ancora più felice perché l’arte è stata alla vista di tutti.”.
Artista, Simona Oliviero (Ercolano)
Cosa si può fare per far crescere iniziative a favore dell’arte, nel circondario?
“Mi piacerebbe che l’arte ritrovasse l’importanza di un tempo, che gli artisti potessero “campare” del loro mestiere e ritrovare lo spazio per esporre le proprie opere anche in galleria perché, in zona, sono sparite: veniamo “ospitati” in edifici che non sono adibiti esclusivamente all’arte.
Lo scopo di “Arte in vetrina” è quello di riportare l’arte tra la gente, rieducandola. Solo così possiamo sperare di rilanciare la nostra arte non solo al livello locale ma nazionale e, perché no, internazionale.
Alle istituzioni chiedo collaborazione e volontà: con un pizzico di creatività si possono raggiungere grandi risultati a costi minimi.”.

Stefania Santamaria