|

FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA DI CALVELLO

Data pubblicazione: 29-07-2020
 
enzo gragnaniello

Torna per il terzo anno consecutivo la rassegna ideata e diretta dal mezzosoprano Gabriella Colecchia, nella splendida cornice del comune lucano, vera perla incastonata nell'Appenino. Con il sostegno economico della Shell e la sinergia con il Festival Musica in Val d'Agri, anche quest'anno grandi nomi in programma, a confermare il grande amore tra la canzone napoletana e il pubblico lucano. Da Enzo Gragnaniello con l'Orchestra della Magna Grecia e la direzione di Valter Sivilotti, alle arpe di Viggiano fino al gran finale con Gabriella Colecchia ed Enzo Amato, tre giorni da ricordare. Il Festival della Canzone Napoletana di Calvello, alla sua terza edizione, si propone di valorizzare, con un susseguirsi di eventi, concerti, mostre, laboratori e show case, un luogo di splendida bellezza e ricco di storia come il Comune di Calvello, un paese da vedere e da scoprire lentamente, con i giusti ritmi. Con le sue case in pietra e i suoi vicoli raggiungibili solo a piedi, Calvello conserva un fascino ed un'atmosfera particolari. La presenza del Museo della Canzone Napoletana nel suggestivo Convento di Santa Maria de Plano XII sec, col suo chiostro quadrangolare affrescato lungo le volte nelle sue quattro ali, con la sua acustica perfetta è la sede ideale per godere delle raffinate atmosfere del Festival diretto da Gabriella Colecchia.
Il programma, che si articola in tre giornate - 2, 3 e 4 agosto - prevede la presenza a Calvello di numerosi artisti che animeranno il luogo di arte, musica e spettacolo, il che darà a questa iniziativa la giusta collocazione nel panorama dei Festival Internazionali.
Partenza alla grande il 2 agosto con Enzo Gragnaniello che presenta "Vient'e terra - Dalla canzone napoletana a Mia Martini", accompagnato dalla splendida voce di Serena Brancale, dalla chitarra di Martino De Cesare e con il Maestro Valter Sivilotti a dirigere l'Orchestra della Magna Grecia, la cui direzione artistica è affidata al maestro Pietro Romano. L'evento di apertura, reso possibile grazie al generoso sostegno della Shell e alla sinergia con il Festival Musica in Val d'Agri, si svolgerà nella piazza antistante il convento di Santa Maria de Plano.
Nel paese noto per le sue pregiate ceramiche non potevano mancare i laboratori, che con un percorso sensoriale, il pomeriggio del 3 agosto, accompagneranno il pubblico alla scoperta di questa delicatissima arte. La sera le Arpe di Viggiano incontreranno la Musica Napoletana.
Gran finale, il 4 agosto, con il concerto di Gabriella Colecchia, accompagnata al pianoforte dal Maestro Gianni Gambardella e con la partecipazione del Maestro Enzo Amato, in un viaggio nella Scuola Napoletana del XX secolo, da Di Giacomo a Costa, Tosti, De Curtis e Pilati.A tal proposito la Colecchia si dice "felicissima di riprendere il filo interrotto dai luttuosi eventi del Covid 19 e di tornare a respirare l'aria del palcoscenico. E' fondamentale mantenere la continuità con le edizioni precedenti, non certo per chiudere un cerchio ma anzi per rilanciare, e rinnovare, la grande sfida cominciata tre anni fa e che intende rinsaldare ancora di più la comunità lucana, e calvellese in particolare, con la Canzone e la Musica Napoletana".