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Premio Caruso da San Giovanniello a New York

Data pubblicazione: 28-12-2020
 
Premio Caruso IV Edizione a sx il m°Jossa a dx i premiati

Arrivato alla sua IV edizione anche quest’anno si è svolto il premio, con il quale l’ideatore nonché direttore artistico Armando Jossa ha voluto insignire le eccellenze artistiche che si sono distinte ciascuna nel suo campo con il “Premio Caruso da San Giovanniello a New York”. Quest’edizione rispetto alle precedenti il premio, ha avuto la novità di non avere avuto una sede nella quale la manifestazione si svolgesse, ma a causa delle restrizioni che la corrente pandemia ha imposto, si è svolto raggiungendo i premiati liberamente, sottolineando così come la forza universale dell’Uomo e del bel canto non potesse essere fermata dagli eventi a cui siamo soggetti. Il premio consiste in opere che lo stesso maestro Armando Jossa, ha realizzato con la sua visione paraideoliaca della materia e della realtà, condensate in un quadro per dare sostanza alla sua arte che, per definizione non esiste ma che tutti possono vedere. Ipremiati di questa edizione sono stati:
Luigi Ferrone étoile del “Teatro San Carlo” che, ha lavorato e studiato con l più grandi ballerini del nostro tempo, R.Nureyev, V.Vassiliev, E. Maximova e Shulamith Messere solo per citarne alcuni. Ha interpretato ruoli principali sia nel repertorio classico che in opere e operette, molte le sue esibizioni sui media nazionali.
Giovanni Amura originario di Vico Equense, ha studiato a Roma presso il centro sperimentale di cinema e l’Accademia nazionale di doppiaggio. Oggiè l’attore che nella serie tv “L’amica geniale 2” dove interpreta il marito di Lila Stefano Carracci, figlio dell’ex boss del rione Don Achille. La sua somiglianza con Caruso e la sua abilità di attore gli sono valse l’attribuzione del premio.Lucio LupoliTenore dalla voce calda e potente, ha meritato l’ambito premio, per la carriera che, lo ha visto esibirsi sui palcoscenici più importanti, oggi si divide tra l’insegnamento e il suo repertorio mozartiano.
Lello Esposito premiato in qualità di grande pittore e scultore, da oltre trent’anni lavora sui simboli dell’immaginario culturale della propria citta, è noto in tutto il mondo con le sue opere raffiguranti  Pulcinella, la Maschera, l’Uovo, il Teschio, il Vulcano, San Gennaro e il Corno. Tanti i suoi lavori presenti in mostre nazionali ed internazionali, molte sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche. Ha ricevuto il premio dall’artista pittore e scultore Stelvio Gambardella, Giorgio Tonti storico direttore della fotografia e attore, tanti i film a cui ha partecipato: La carta d'identità (1999), Rosabella:  la storia italiana di Orson Welles (1993), Don Chisciotte di Orson Welles (1992), La ballata di Ren-Ham (1990), La favorita (1989), L'ultima scena (1988), La polizia tace (1976), Domani passo a salutare la tua vedova... parola di epidemia (1972), Maschi e femmine (1972), Senza ragione (1972), Divagazioni delle signore in vacanza (1971), Il sorriso del ragno (1971), L'autista di notte (1971), Ninfomania casalinga (1971), Le milionarie dell'amore: Prostituzione oggi (1970), Alla ricerca di Gregory (1969), Un colpo da re (1967), Sette contro la morte (1963).
Oltre alle premiazioni, quest’anno sono state annunciate due importanti novità: la nascita del Primo Festival Internazionale di cortometraggi provenienti da tutto il mondo  per Enrico Caruso, grazie all’iniziativa curata da Barbara Emplere Donatella Cotesta e l’imminente inaugurazione della casa natale e museo di Enrico Caruso, voluta da Armando Jossa e Lello Reale con la collaborazione di Gaetano Bonelli storico carusiano.

Giuseppe Moggia