|

LA STAZIONE CENTRALE, TRA TURISTI E SENZATETTO NEL DEGRADO

Data pubblicazione: 16-12-2019
 

Operatori e guide turistiche sdegnati dalle condizioni di disagio di decine di senza fissa dimora, costretti a dormire sui marciapiedi in Piazza Garibaldi . Turisti e viaggiatori sgomenti e increduli mentre discendono o raggiungono lo stazionamento di bus turistici ed alibus.  Il Presidente Abbac Campania Agostino Ingenito e il delegato regionale Flaica Cub Guide turistiche Maicol Fiorentino :  "Facciamo appello al Prefetto di Napoli per garantire la giusta assistenza e dignità ai tanti senza fissa dimora che bivaccano sui marciapiedi della stazione - I nostri ospiti e viaggiatori non comprendono e c'è chi filma e fotografa innoridito la condizione di questi indigenti costretti a dormire a terra tra scarsa igiene e mancato decoro". Uno spettacolo indecoroso che mette in discussione lo sforzo compiuto da operatori e imprenditori che lavorano alla valorizzazione turistica della città. Occorre - scrivono Ingenito e Fiorentino- un'immediata azione di solidarietà e di azione ed ordine per la sicurezza di queste persone private da dignità che hanno diritto ad un sostegno e per mantenere decoro in città". Auspichiamo un intervento del Delegato di Governo e dalla Questura considerate le conclamate difficoltà dell'ente locale che pare non riuscire a garantire il sostegno verso queste persone in difficoltà e mantenere sicurezza in una delle maggiori porte della città. Sono migliaia i turisti che scendono alla stazione a seguito del piano mobilità disposto dall'Amministrazione Comunale e non riusciamo a dare una risposta che giustifichi questa situazione che si sta perpetuando da troppo tempo". Nelle more di un apposito piano traffico rimodulato e che non funga da danno d' immagine alla città quale quello entrato  in vigore il 5 dicembre,  è auspicabile che si faccia un passo indietro e che si ripristinino  quanto meno i vecchi punti di carico e scarico per i bus turistici, normalmente in condizioni accettabili e di gran lunga logisticamente appropriati.